Nintendo Switch

Mario Golf Super Rush | Recensione

Tre anni e tre giorni dopo aver riportato a nuova linfa la celebre serie tennistica dedicata al regno dei funghi, Camelot ritorna su Nintendo Switch con Mario Golf Super Rush con l’ambizioso obiettivo di rendere nuovamente giustizia a una delle serie sportive più longeve del “Colosso di Kyoto”. Per chi non lo sapesse tuto cominciò con Golf, un titolo per Nintendo Entertainment System datato 1984 che in copertina aveva un personaggio palesemente ispirato al celebre idraulico con i baffoni. Da quell’insieme di pixel arrivò l’ispirazione che portò alla creazione del primo Mario Golf, uscito nel 1998 su Nintendo 64 e dei successivi seguiti che approdarono su ogni console realizzata da Nintendo, a eccezione della sfortunata Wii U.

Ora, a distanza di sette anni dall’ultimo capitolo uscito su Nintendo 3DS, Camelot prova a bissare l’ottimo lavoro svolto con Mario Tennis Aces andando a rinverdire l’iconica serie golfistica con una pletora i elementi, vecchi e nuovi, che potrebbero sancire un punto di ripartenza per il brand. Vi possiamo anticipare da subito che con Mario Golf Super Rush, gli sviluppatori hanno fatto centro di nuovo, pur non riuscendo a eliminare le stesse sbavature che affliggevano il precedente titolo tennistico.

Mario Golf Super Rush

Il golf nel regno dei funghi

Mario Golf Super Rush si struttura in due macro sezioni: quella dedicata alle partite rapide con differenti modalità di gioco e al comparto multigiocatore (dove risiede il cuore pulsante dell’intera esperienza) e quella che accoglie la longeva modalità avventura, pensata per abbracciare i lupi solitari e garantire un’esperienza in singolo piacevole, longeva e disimpegnata. Accantonando per qualche paragrafo la campagna single player, vogliamo soffermarci sulle differenti modalità di gioco realizzate da Camelot per questo nuovo capitolo.

La modalità Golf Libero non ha bisogno di grosse spiegazioni. Si sceglie il campo fra quelli a disposizione, si stabilisce il numero di buche (da 3 a 18), il punto di partenza, il numero di partecipanti, il regolamento per stabilire il vincitore, la velocità del vento che soffia, la difficoltà della CPU avversaria e ci si lancia in una canonica, e rilassante, partita di golf dallo stampo spiccatamente arcade. Questa è anche la migliore modalità per fare pratica in Mario Golf Super Rush, affinare le propri tecniche e imparare la morfologia dei campi da gioco, prima di lanciarsi nelle sfide più impegnative.

Speed Golf è la modalità che si è vista più volte durante le varie presentazioni di Mario Golf Super Rush. La struttura portante è la stessa di Golf Libero con la sostanziale differenza che, in seguito a ogni tiro, i partecipanti devono correre sul campo per raggiungere la pallina prima di poter tirare nuovamente. E se i momenti in cui si deve tirare sono quelli più tecnici e riflessivi, le fasi in cui si corre a perdifiato sul campo da golf sono quelle che si riveleranno delle vere e proprie sfide per la sopravvivenza.

Questo è dovuto dall’inserimento di una barra della stamina che permette ai vari personaggi di correre più velocemente, all’introduzione di una meccanica composta da salti e sprint per spingere i propri avversari, o farli cadere nelle circostanze più concitate, raggiungere per primo la posizione di tiro per guadagnare tempo e punti. Se questo non bastasse, l’intero campo da golf è ricoperto di cuori e monete, che serviranno a recuperare stamina per poter correre più velocemente per più tempo.

Questi power-up, però, sono condivisi fra tutti i partecipanti e diventano presto l’oggetto del desiderio dei giocatori, perennemente combattuti fra il raggiungere la pallina o l’accaparrassi un cuore per impedire agli avversari di muoversi più rapidamente. Camelot è riuscita, con una manciata di idee semplici e funzionali, a rendere Speed Golf la classica “ventata di freschezza” che serviva alla serie, bastando da sola a trasformare Mario Golf Super Rush in un party game “rovina amicizie”.

Se Speed Golf non bastasse, Mario Golf Super Rush offre anche la splendida, e caotica, modalità Battaglia Golf. Uno stadio gremito di persone, un’arena ovale ricoperta di buche e Categnacci, Bob-omb e Twomp posizionati in ogni dove. Quattro giocatori si sfidano in quest’arena cercando di inanellare rapidamente un numero predefinito di buche in quella che, a tutti gli effetti, e paragonabile alla terra del caos.

Ogni qualvolta che si effettua un tiro bisogna correre verso la pallina con tutte le regole già viste in Speed golf, la differenza sostanziale è che i nemici iconici di Mario sono posizionati su tutta la superficie dell’arena per infastidire i partecipanti. Inoltre i giocatori possono lanciare i Bob-omb in maniera analoga alle palline da golf, per provare a farli esplodere in punti specifici dell’arena rallentando gli altri concorrenti, e utilizzare differenti power-up che concedano bonus temporanei di cui non vi anticipiamo nulla per non rovinarvi la sorpresa.

Sono presenti due varianti di Battaglia Golf: strategica (basata sull’utilizzo sapiente dei power-up e lo sfruttamento delle inside presenti sul campo) e tecnica (incentrata sul sapiente utilizzo delle tecnich golfistiche per evitare i vari ostacoli presenti nell’arena). Entrambe si sono rivelate un’esperienza folle e sopra le righe, capace di divertire sia contro la CPU che, specialmente, in compagnia di altri giocatori.

Tutti in campo con… un Mii?!

La seconda macro-sezione di super Mario Golf Super Rush offre la modalità Avventura, una campagna per giocatore singolo che richiama alcuni aspetti già visti in Advance Tour e Golf Story, amalgamandoli assieme ad alcuni aspetti inediti per offrire un’esperienza longeva, disimpegnata e atta a insegnare al giocatore i fondamenti del golf. Tutto comincia con la creazione, o l’importazione, di un Mii. In Mario Golf Super Rush, difatti, il protagonista sarà un personaggio creato da zero che si inserirà nell’universo del regno dei funghi per raggiungere i gradi più alti della lega golfistica.

Una volta creato il personaggio si viene accolti nel dormitorio di Strutzi, dove si farà la conoscenza degli altri tre esordienti, invitati anche loro a Green Graziosi, per cominciare il loro percorso nel mondo del golf: Plakkoopa, Toadette e Boo. Le prime fasi dell’avventura sono molto compassate: conosciamo gli abitanti di Green Graziosi, si viene presentati agli istruttori e si cominciano le canoniche fasi di apprendimento del gameplay di Mario Golf Super Rush. Per quanto lievemente diluite da una pletora di dialoghi atti a rendere il titolo accessibile anche ai più piccini, bisogna elogiare il lavoro svolto da Camelot nel riuscire a spiegare terminologia e fondamenti del golf, attraverso delle meccaniche di gioco immediate e che permetteranno di padroneggiare al meglio gli aspetti più complessi del gameplay.

L’avventura si snoda in differenti regioni, tutte costellate da sfide sempre più complesse e da guest star del regno dei funghi che si paleseranno sovente per sfidare, o motivare, il protagonista. Tutti gli elementi della modalità avventura di Mario Golf Super Rush si rivelano solidi e ben confezionati, anche se sarebbe scorretto non dirvi che si accusa una certa ridondanza delle attività a causa dalla natura stessa del gioco del golf. Non importa quanto siano divertenti le meccaniche arcade introdotte da Camelot, purtroppo la longevità della modalità avventura da un lato permette di apprendere, e utilizzare, perfettamente ogni tecnica presente nel gioco mentre dall’altro mostra il fianco a un leggero tedio nelle fasi più avanzate della storia.

Alla stessa stregua abbiamo riscontrato, come già successo con Mario Tennis Aces, uno sbilanciamento nella difficoltà o meglio, un fastidioso “effetto elastico”. Per farvi capire meglio cosa intendiamo, in svariate parti dell’avventura abbiamo incontrato sfide dalla difficoltà eccessivamente tarata verso l’alto, seguite da partite dove tutto ci è sembrato, letteralmente, “una passeggiata”. Non si tratta di un difetto eccessivamente fastidioso ma fa trasparire uno scarso bilanciamento generale della campagna per singolo giocatore, che potrebbe sfociare in picchi di frustrazione non necessari, specialmente considerando la curva della difficoltà generale.

Mario Golf Super Rush

Molto piacevole, invece, la possibilità di guadagnare punti abilità ogniqualvolta terminiamo una sfida, andando in seguito a migliorare le statistiche del nostro Mii per farlo eccellere in determinati aspetti. Abbiamo davvero apprezzato l’impossibilità di creare un super personaggio, dovendo scegliere sempre con molta cautela quali statistiche incrementare e quali abbassare, arrivando a creare un golfista bilanciato e in grado di eccellere solamente in alcuni stili di gioco.

Divertente anche l’impianto dedicato alla personalizzazione del Mii. Con i soldi raccolti sui campi da golf, o guadagnati vincendo sfide e partite, si potranno acquistare completi da golfista che andranno a migliorare alcuni parametri, così come nuovi set di mazze più performanti e alcuni accessori che permetteranno di avere un maggior controllo di tutte le peculiarità dei vari campi da gioco. L’aspetto più interessante della modalità avventura di Mario Golf Super Rush, è il poter utilizzare il proprio personaggio in tutte le altre modalità di gioco, sia in singolo che in multigiocatore, a patto di completare prima la modalità storia.

Questo semplice ma importante aspetto, rende le sfide online molo più interessanti in quanto, se non si vorrà fare affidamento sui 16 giocatori presenti nel roster di Mario Golf Super Rush ognuno dotato di caratteristiche uniche, si potrà optare per la creazione di Mii cuciti attorno al proprio stile di gioco, estendendo in maniera pressoché infinita le variabili che si andranno ad affrontare nella modalità multigiocatore.

Mario Golf Super Rush fra green e bunker

Ma in tutto questo… come si gioca a Mario Golf Super Rush? In realtà, in maniera piuttosto semplice: si decide la direzione della pallina spostando a sinistra e a destra lo stick analogico, si preme A per fermare un indicatore posizionato dentro a una barra dell’energia che raffigura la potenza da infliggere al colpo, si decide l’effetto da dare al proprio lancio e si prova ad avvicinarsi al green, ovvero la parte del campo dove è posizionata la buca.

Un sistema molto semplice nelle sue fondamenta ma che si arricchisce di numerosi elementi, che vanno a stratificarlo in maniera sapiente e mai eccessivamente complessa. La meccanica base del tiro, difatti, verrà arricchita dalla possibilità di cambiare mazza in base al terreno e alla distanza da percorrere, dalla conoscenza del giocatore sulla distanza che verrà percorsa dalla pallina una volta atterrata, dalla direzione del vento che soffia e dalle pendenze che il terreno del campo avrà di volta in volta.

Mario Golf Super Rush

Tutti elementi che richiedono una buona dose di allenamento per essere appresi al meglio, riuscendo a conoscere, con il progredire dell’avventura, quale mazza, quale angolazione e quanta forza imprimere ad ogni lancio. A monte di tutte queste dinamiche da “gioco golfistico” troviamo i tiri speciali (univoci per ogni personaggio) che, come già visto con il precedente Mario Tennis Aces, permettono di compiere un “super colpo” in grado di avvicinarsi notevolmente alla buca, al netto di aver cumulato abbastanza energia in precedenza, eseguendo dei tiri ben calibrati in ogni loro aspetto.

Quello che abbiamo realmente apprezzato di Mario Golf Super Rush è la sua capacità di presentare molteplici elementi al giocatore, spaventandolo con una mole di tecnicismi sciorinati nelle prime fasi di gioco, per poi prenderlo per mano e accompagnarlo in maniera crescente nell’apprendimento di ogni aspetto, e termine, di gioco. Il risultato è un gioco dal gameplay mai “pesante” a patto di amare lo sport a cui si ispira. Siamo comunque, ed è giusto precisarlo, ben lontani dalla simulazione ma è encomiabile come Camelot sia riuscita a rendere divertente e dinamico un gioco che di base ha un ritmo molto compassato e rilassato.

Il lato tecnico del golfista

Mario Golf Super Rush, come da tradizione per le produzioni Nintendo, risulta ottimizzato in ogni suo aspetto tecnico. Frame rate solido, risoluzione a 720p in modalità portatile, e 1080p quando la console è inserita nel Dock, e una cura dei dettagli maniacale. Abbiamo notato però qualche piccola sbavatura tecnica di poco conto, nella fattispecie una manciata di pop-in e pop-out di alcuni elementi a schermo durante le partite nei campi più dettagliati. Si tratta di semplici imperfezioni, nulla che infici l’esperienza finale, ma ci sembra corretto segnalarvele.

Poco riuscita, invece, l’implementazione dei controlli di movimento che, come in Mario Tennis Aces, non risponde sempre prontamente ai movimenti del giocatore, risultando più come un divertissement, introdotto per giocare assieme agli amici, che come una vera a propria feature di spessore.

Parlando del comparto artistico, infine, nulla da eccepire dal lavoro svolto da Camelot. Gli ambienti di gioco sono ricchi di dettagli, coloratissimi e pieni di citazioni dall’universo di Nintendo, così come le animazioni e i modelli poligonali di ogni personaggio sono perfettamente in linea con l’immaginario a cui siamo abituati da oltre trent’anni. Il comparto sonoro di Mario Golf Super Rush, invece, mostra lievemente il fianco a delle tracce un po’ anonime e ripetitive mentre la traduzione in Italiano si presenta, come da tradizione, ben realizzata e pensata per abbracciare i giocatori di tutte le età.

8.5

Mario Golf Super Rush – Nintendo Switch


A tre anni di distanza dall'aver riportato a nuova luce la serie tennistica più famosa di Nintendo, Camelot riserba lo stesso trattamento a Mario Golf Super Rush. La nuova iterazione golfistica dedicata al Regno dei Funghi si dimostra dannatamente divertente e adornata da un corposo comparto Single Player che strizza l'occhio al passato della serie, pur presentando alcune sbavature tutte da ritrovarsi nell'intelligenza artificiale degli avversari e nella ridondanza di alcune porzioni dell'avventura. Il vero fiore all'occhiello di Mario Golf Super Rush, risiede però nel suo comparto multiplayer e nelle modalità di gioco alternative, spiccatamente arcade e con un'anima da party game che quando fuoriesce lo rendono, a mani basse, uno dei migliori capitoli della serie.

Pro

  • Modalità avventura ispirata e divertente.
  • Gameplay immediato, ben stratificato e profondo.
  • Le modalità Speed e Battaglia Golf sono dannatamente divertenti.
  • In compagnia assume un'identità da party game inaspettata.

Contro

  • Intelligenza artificiale leggermente sbilanciata.
  • Alcune fasi della modalità avventura risultano lievemente ripetitive.
  • Controlli di movimento implementati in maniera sommaria.
8.5