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The Hand of Glory; un’avventura tutta italiana a Milan Games Week 2019

Si è da poco conclusa l’ultima edizione di Milan Games Week: fiera che ha tagliato quest’anno il prestigioso traguardo delle nove edizioni e che, tutti noi ci auguriamo, continuerà ancora per tanti anni ad attirare e divertire appassionati da tutta Italia. Un’occasione per mettere mano su alcuni dei titoli più attesi dei prossimi mesi e, soprattutto, per scoprirne di nuovi potendo contare su un’ampia gamma di scelta per ogni genere.

Tenendo conto della relativa povertà dell’offerta di quest’anno in tema di novità assolute – molti dei titoli presenti a Milan Games Week 2019 sono già stati oggetto di analisi più e più volte – alcune delle sorprese più grandi le possiamo trovare in un frammento della fiera che, a onor del vero, meriterebbe uno spazio certamente più grande: l’area dedicata agli sviluppatori indipendenti e ai loro prodotti.

The Hand of Glory

Anche qui ce n’è per tutti i gusti, e ognuno di voi può facilmente trovare un prodotto magari ancora poco conosciuto ma capace di divertire e intrattenere pur nella sua semplicità. Anche se, nel parlare del titolo che tratteremo oggi, il termine “semplicità” risulta forse eccessivamente riduttivo: The Hand of Glory, infatti, è un’esperienza da apprezzare anche e soprattutto per la grande cura dei particolari che lo va a rendere un’esperienza degna di essere provata nella vita di un videogiocatore.

Sviluppato dalla debuttante Madit Entertainment, ma potendo contare su una produzione già affermata nella scena indie italiana come Daring Touch – lato publishing, si tratta delle stesse persone a lavoro su Detective Gallo – The Hand of Glory è una di quelle avventure grafiche che, strizzando l’occhio ai grandi del passato, mira a portare qualcosa di nuovo in un genere ormai troppo spesso sottovalutato da molti giocatori.

The Hand of Glory

Il gioco ci mette nei panni del detective Lazarus Bundy e dell’ambiziosa Alice Sharp in un avvincente viaggio, dalle spiaggie di Miami fino alla nostra penisola, per risolvere il mistero della scomparsa della giovane Kathrin Mulzberg. A fare da sfondo alla vicenda troviamo un enigmatico serial killer, che i nostri protagonisti dovranno cercare di fermare prima che sia troppo tardi. In un cast con più di 30 personaggi, ognuno con la sua storia da raccontare, il viaggio promette di essere un’esperienza da vivere al massimo dall’inizio alla fine.

Come detto The Hand of Glory strizza l’occhio al glorioso passato delle avventure grafiche, e nel provare la demo di gioco – disponibile gratuitamente su Steam – le fonti di ispirazioni risultano immediatamente riconoscibili all’occhio del giocatore: da Gabriel Knight di Sierra a Runaway di Pendulo, è chiara e lampante la passione impiegata dagli sviluppatori in ogni singolo particolare del progetto.

The Hand of Glory

A livello di gameplay, quella che ci viene restituita è una delle più classiche avventure grafiche point-and-click che abbiamo saputo ammirare negli ultimi anni. Un modello semplice e consolidato, al quale viene affiancata una storia ben scritta e capace di alternare momenti di ironia e leggerezza a tematiche ben più profonde, che vanno ad elevare in maniera esponenziale il livello dell’intera esperienza che è The Hand of Glory.

L’avventura di Lars e Alice promette più di 15 ore di gioco, enigmi in grado di impegnare anche i giocatori più affini al genere e un doppiaggio in inglese che abbiamo potuto apprezzare nella sua qualità sin dai primi attimi di gioco: non temete però, se ne sentirete la necessità potrete attivare in ogni momento i sottotitoli anche in lingua italiana.

È inoltre da elogiare come un “semplice” videogioco sia riuscito, alla luce della grande qualità di fondo che siamo certi noterete anche soltanto a partire dalla demo, ad ottenere il patrocinio da parte del Comune di San Leo: comune che dal canto suo ha appoggiato in pieno il progetto sottolineando come il gioco riesca, nella trasposizione del borgo romagnolo, a rappresentare a dovere il patrimonio artistico e architettonico di una delle parti più belle della nostra penisola.

The Hand of Glory

The Hand of Glory è dunque una chicca da non perdere e alla luce del grande successo della campagna Kickstarter siamo certi che il prodotto finale risulterà non solo piacevole, ma capace di affermarsi come uno dei prodotti più validi all’interno della scena indipendente italiana. A noi non resta che augurare una buona fortuna a Madit Entertainment in quest’ultima fase precedente al lancio previsto per il prossimo mese di febbraio.

Vi lasciamo invitandoci a seguire per ulteriori novità su The Hand of Glory e, soprattutto, a dirci la vostra su una delle avventure più interessanti degli ultimi anni: conoscevate già il progetto? Gli darete una possibilità, provando almeno la demo gratuita?

Se siete amanti del genere, non potete non recuperare due capolavori come Grim Fandango e il più recente Thimbleweed Park.