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Minecraft Dungeons | Anteprima della closed Beta

Minecraft è una delle esperienze d’intrattenimento più famose e vendute al mondo. Parliamo di un fenomeno mondiale praticamente inarrestabile, sostenuto non solo da Mojang – il team di sviluppo – ma anche dai milioni di fan in tutto il mondo. Nel corso degli anni il videogioco è divenuto un vero e proprio emblema, un brand a se stante con merchandising, fiere dedicate e una larga tipologia di prodotti educativi ad esso collegati.

In realtà Mojang ha provato anche a distaccarsi, cercando di creare qualcosa di diverso come il divertente Cobalt, ma per una cosa o per l’altra si è finiti per ritornare sempre sui classici passi originali. Dall’acquisto di Microsoft e l’ingresso in Xbox Game Studios, il franchise si è ingrandito, introducendo più aggiornamenti e novità rispetto a prima, puntando dritto all’immortalità con la next gen e l’introduzione del ray tracing. Ma il team svedese ha ben pensato di allargarsi, di provare a creare qualcosa di nuovo senza distaccarsi dall’universo di gioco, ed è qui che nasce l’idea dietro Minecraft Dungeons, un Action-GDR non particolarmente innovativo, ma accessibile e divertente per qualsiasi tipo di giocatore.

In attesa dell’uscita a maggio, siamo riusciti a provare il gioco nella sua versione closed beta, analizzandone gli aspetti principali e cercando capire che cosa potrebbe regalare agli appassionati nella sua forma definitiva. Vi anticipiamo che, nonostante si tratti di una versione ancora in beta. questa prima prova ci ha davvero lasciato sensazioni estremamente positive.

Parola d’ordine accessibilità

Gli Action-GDR stile Diablo-like non sono mai così difficili da approcciare, anzi, spesso e volentieri basta veramente poco per iniziare a giocare e comprende le meccaniche, tuttavia sul lungo andare si tende a complicare un po’ le cose, introducendo caratteristiche aggiuntive e un albero delle abilità mano a mano sempre più complesso.

Minecraft Dungeons va invece dritto al punto, garantendo una facile accessibilità per tutti.  Non importa se siete quindi adulti, ragazzi o bambini, il gioco di Mojang ha un bilanciamento perfetto per ogni tipo di sfida. Chiariamoci, non stiamo parlando di un gioco semplice, anzi nelle difficoltà più alte si muore eccome, ma almeno è comprensibile per chiunque, cercando di ridurre al minimo la complessità, puntando di più su un HUD semplice e chiaro e una tipologia di gioco user friendly.

Il nostro personaggio, che è possibile scegliere piacimento a inizio gioco, può vestire un’arma, un’armatura e un arco, tutte e tre possono successivamente essere potenziati con i punti magia ottenibili una volta salendo del livello. Ogni oggetti ha quindi 3 potenziamenti che possono essere rimossi una volta che si decide di cambiare arma. Così facendo ogni equipaggiamento offre caratteristiche uniche e sempre variegate rispetto a quello precedente.

Ovviamente sono presenti anche una serie di abilità che funzionano tramite degli oggetti particolari, ognuno dei quali garantisce un potere specifico. Nel nostro caso abbiamo trovato degli stivali che aumentano la velocità temporaneamente, oppure una piuma che stordisce gli avversari intorno a noi. Non c’è il mana, per cui l’unico modo per tornare ad utilizzare questi incredibili strumenti è attendere la fine del cooldown.

I nemici sono in gran quantità e tutti liberamente ispirati ai personaggi già esistenti nel mondo di Minecraft come creeper, scheletri o zombie. Visto il loro numero importante, il gioco viene incontro al giocatore, aiutandolo con una serie di power up che permettono di aumentare il danno, la resistenza o l’armatura per poco tempo, così come è possibile lanciare tritolo esplosivo o recuperare vita con alcuni cibi lasciati dagli stessi mostri eliminati. Quest’ultimi rilasciano gemme verdi, necessarie per acquistare oggetti o equipaggiamento dai mercanti presenti al villaggio, un hub centrale che mano a mano che si prosegue nella storia diventa sempre più grande.

Come abbiamo detto il gioco cerca di venire incontro a ogni tipo di giocatore, per questo motivo esistono di base tre livelli di difficoltà sbloccabili una volta concluso il gioco, Normale, Avventura e Apocalisse, che si differenziano per danno dei nemici e in generale loot migliore. Se questo non dovesse bastare, ogni livello offre a sua volta dieci sotto-difficoltà che migliorano anche in questo caso la forza dei mostri e le varie ricompense. Si perché a differenza dei Diablo-like più classici, Minecraft Dungeons sfrutta i livelli e la loro proceduralità, cercando di avere sempre missioni diversificate, anche rigiocandole magari più volte.

Minecraft Dungeons è giocabile sia online che offline, sia da soli che con i propri amici. La cosa da sottolineare è che chiunque può impugnare un controller ed entrare subito in mezzo all’azione senza particolari problemi. Abbiamo giocato con un familiare poco avvezzo ai videgiochi e si è ritrovato subito nell’utilizzo del personaggio. Ciò ha inevitabilmente esaltato il divertimento, confermando in qualche modo che il titolo di Mojang può davvero essere giocato da qualunque persona.

Un mondo a cubetti

Lo stile artistico di Minecraft Dungeons è legato a doppio filo a quello del Minecraft originale. Stesse animazioni, stessi cubetti. La differenza principale è maggiormente indirizzata nel sistema di illuminazione e nell’effettistica, molto più gradevole e soddisfacente, in particolar modo quando il gioco permette le esplosioni di luce delle magie. Anche sul sound design il team svedese si è dato da fare. La colonna sonora è godibile e rilassante, alternando momenti più vivaci a quelli più tranquilli del villaggio.

La sua semplicità grafica consente a chiunque di poterlo giocare su qualsiasi tipo di hardware, sfruttando di conseguenza l’elevata fluidità necessaria per goderselo appieno. Tra varietà dei combattimenti, la possibilità di rotolare e intercambiare le armi, è ovvio che il titolo di Mojang punti su una velocità d’azione rapida e intuitiva, dove il level design non reca problemi, ma anzi si adatta a una esplorazione particolarmente soddisfacente. Parliamo quindi di una di quelle esperienze Ideali per staccare la testa tra una sessione e l’altra di un gioco più complesso.

Tirando le somme

Non giudicatelo per la sua estetica semplice. Minecraft Dungeons è un prodotto che sembra molto ben fatto e adatto a qualunque persona. Bilanciato, divertente, accessibile e stilisticamente molto godibile. L’esperienza che propone Mojang ha tutte le carte in regola per essere un successo, soprattutto per la scelta di Microsoft di distribuirlo multipiattaforma, dove grazie alla larghezza del pubblico e del papabile cross-play, potrebbe davvero garantire decine e decine di ore di puro svago per milioni di giocatori. Non avrà la complessità e la profondità di un comune Action-GDR, ma ha sicuramente quell’anima semplice e intuitiva che caratterizza l’aspetto principale che qualunque videogioco dello stesso genere dovrebbe garantire, il divertimento. Tenetelo quindi d’occhio, perché a maggio potremo avere tra le mani un’esperienza senz’altro soddisfacente, a prescindere da che tipo di videogiocatori siate.