Il mondo di Elden Ring (acquistabile qui su Amazon) che i giocatori hanno esplorato per centinaia di ore potrebbe risultare irriconoscibile persino per George R. R. Martin, l'autore che ha contribuito a gettarne le fondamenta narrative. Una rivelazione che ridefinisce il ruolo effettivo dello scrittore nello sviluppo del soulslike targato FromSoftware, e che arriva direttamente da Hidetaka Miyazaki, game director del titolo che ha ridefinito gli standard del genere action RPG open world.
In una recente intervista con Game Informer, Miyazaki ha chiarito la natura della collaborazione con Martin, spiegando come il celebre autore de Il Trono di Spade abbia essenzialmente fornito la mitologia di base e il backstory del mondo di gioco. Tuttavia, è stato il team narrativo interno di FromSoftware a prendere quel materiale grezzo e trasformarlo radicalmente, adattandolo alle esigenze specifiche del gameplay e della narrazione ambientale tipica dei souls.
La sfida principale affrontata da Miyazaki riguardava proprio il divario di conoscenza tra sviluppatori e giocatori. "Mentre un giocatore attraversa questo mondo, ha una comprensione molto frammentata del lore, dell'ambiente e del tipo di mostri, mentre io no", ha spiegato il director. Questa consapevolezza totale del mondo di gioco da parte del team di sviluppo richiedeva un approccio particolare per evitare che i momenti cruciali andassero perduti per chi non possedeva lo stesso livello di informazioni.
La soluzione è arrivata attraverso un'integrazione profonda tra mappa e level design, elementi che in Elden Ring non sono mai casuali ma funzionano come vere e proprie guide narrative. Miyazaki ha orchestrato questi componenti affinché servissero da bussola per i giocatori, aiutandoli a raccogliere informazioni e ricostruire mentalmente la natura di quel mondo. Un approccio che rappresenta l'evoluzione definitiva della filosofia narrativa di FromSoftware, già sperimentata in Dark Souls e Bloodborne ma qui portata a una scala completamente diversa.
Il lavoro di rielaborazione è stato talmente radicale che alcune sezioni del lore originale concepito da Martin potrebbero risultare completamente trasformate nel prodotto finale. Nonostante questo, Miyazaki non ha rimpianti riguardo alle modifiche implementate, ritenendole essenziali per rendere Elden Ring un'esperienza a tutto tondo per i giocatori. Il director ha persino dichiarato che il titolo rimane ancora oggi "in una categoria a parte", un'affermazione che i numeri di vendita e le oltre 300 ore di contenuti sembrano confermare pienamente.
Va ricordato che lo stesso Martin aveva ammesso nel 2022 di non aver mai giocato a Elden Ring, nonostante il suo contributo al worldbuilding. Prima del lancio, tuttavia, l'autore si era detto impressionato dall'aspetto visivo del gioco, dimostrando un interesse almeno superficiale per come il suo lavoro era stato adattato al medium videoludico.
Per quanto riguarda l'espansione Shadow of the Erdtree, Martin non ha fornito alcun nuovo materiale a FromSoftware. Come spiegato da Miyazaki in un'intervista con Eurogamer prima del lancio del DLC nel 2024, l'espansione si basa su una porzione della mitologia originale scritta dall'autore per il gioco base. Non si tratta quindi di una nuova storia creata appositamente per il contenuto aggiuntivo, ma semplicemente di un'altra parte del racconto originale che il team ha ritenuto opportuno sviluppare come espansione separata.