Nintendo Switch

Monster Hunter Rise | Abbiamo provato la nuova demo

Da quando Monster Hunter Rise fu annunciato lo scorso Settembre, i fan della serie notarono subito varie assonanze con il più recente Monster Hunter World, rilasciato nel Gennaio 2018, pensando a una definitiva deriva verso uno stile maggiormente “occidentale” per il brand. La realtà dei fatti, però, è ben diversa e vede lo sviluppo di Rise cominciare a ridosso del termine dei lavori su Generations e Generations Ultimate, con il fermo obiettivo, confermato più volte dal producer Ryozo Tsujimoto, di creare una coppia di titoli che andasse a variare la formula nota ai fan creando due filoni ben distinti: uno maggiormente in linea con le produzioni storiche della serie e un altro che andasse a sperimentare soluzioni maggiormente affini al mercato Occidentale.

L’eliminazione di una numerazione per indicare i vari capitoli, già vista in World, ritorna anche in Monster Hunter Rise, andando a confermare la volontà degli sviluppatori di andare a definire il punto focale del gioco per ogni futura uscita della serie. In Rise, infatti, il nome indica la forte verticalità introdotta nel gameplay e che abbiamo potuto provare con mano lo scorso gennaio assieme alla prima demo. Da oggi Capcom e Nintendo hanno reso disponibile un nuovo aggiornamento per quella build e, senza troppe remore, possiamo dirvi che quanto provato ci fa ben sperare sul risultato finale in arrivo il prossimo 26 Marzo.

Similmente alla precedente demo rilasciata lo scorso 8 gennaio, la nuova demo di Monster Hunter Rise propone cinque attività: tre missioni di caccia, un tutorial per apprendere nuove, e vecchie, meccaniche di gioco e la possibilità di apprendere come cavalcare le Wyvern, una delle novità più interessanti introdotte con questa nuova iterazione della saga. Prima di addentrarci in merito alle tre mission di caccia presenti nella Demo, però, troviamo più interessante analizzare le nuove meccaniche di gioco presenti in Monster Hunter Rise che, seppur sia vero che abbracciano alcune soluzioni già viste in World, portano il gameplay ad ottenere un numero altissimo di sfaccettature.

La più importante di queste è indubbiamente l’insetto Filo, un nuovo accessorio a disposizione del nostro cacciatore che gli permetterà non solamente di ottenere una maggiore verticalità nelle fasi esplorative, ma anche di compiere azioni offensive, difensive e di supporto che riescono a generare la classica “ventata di aria fresca” in un gameplay che da troppi anni si rivela eccessivamente conservativo. Durante le fasi esplorative, infatti, la pressione di ZL farà apparire un mirino il quale, in base a dove sarà posizionato, permetterà di scagliare il nostro Insetto Filo per lanciarci nella direzione designata. Viene da se che l’utilizzo del Filoscatto apre a un ventaglio di possibilità, e di conseguente verticalità, davvero elevate permettendo al giocatore non solamente di muoversi in maniera maggiormente rapida nelle vaste aree di gioco, ma anche di spostarsi verticalmente, o a mezz’aria senza, quasi, nessuna limitazione.

A bilanciare il gameplay, evitando di abusare dell’eccessiva mobilità ambientale a disposizione del giocatore, troviamo un numero limitato di utilizzi dell’Insetto filo che, una volta esauritisi, andranno a ricaricarsi con un comune cooldwon temporale. Ovviamente esplorando gli ambienti di gioco si potranno ottenere cariche aggiuntive che andranno ad aumentare gli utilizzi in rapida successione ma la necessità di utilizzare l’Insetto Filo anche per alcune importanti manovre offensive, e difensive, porterà il giocatore a ragionare attentamente su quando utilizzare questa nuova meccanica, rendendo ulteriormente strategico il gameplay di Monster Hunter Rise. Le abilità offensive, e difensive, dell’Insetto Filo sono la Filocaduta (che permette al giocatore di recuperare istantaneamente dopo una caduta) e il Fildiseta, una potente manovra offensiva differente per ognuna delle 14 armi presenti nel gioco.

L’utilizzo del Fildiseta, però, non ha solo una valenza altamente offensiva ma permette, dopo successivi attacchi mandati a segno, di imbrigliare i mostri per poterli cavalcare, dando vita a un’innovativa situazione per la serie che porterà a incredibili scontri fra mostri. La cavalcatura Wyvern, infatti, è uno stato in cui il giocatore potrà controllare un mostro imbrigliato nella Setaferro. Durante la cavalcatura si potranno compiere diverse azioni che non si limitano solamente al controllare il mostro cu cui si monterà in groppa. Si potrà, infatti, attaccare altre creature, lanciare il mostro sotto il nostro controllo verso un avversario per renderlo a sua volta cavalcabile, e compiere un attacco speciale, ribattezzato “Punitore Cavalcabile”, che sarà disponibile una volta che la barra apposita si sarà caricata del tutto.

Purtroppo la Demo di Monster Hunter Rise non ha permesso di provare a fondo la Cavalcatura Wyvern ma le prime impressioni che ci ha lasciato questa nuova meccanica sono un filo agrodolci. Da un lato la possibilità di usare di cavalcare i mostri per scontrarsi con altre creature, o per poterle danneggiare con l’ambiente circostante per indebolirle, è indubbiamente interessante. Quello che non ci ha convinto del tutto, almeno per il momento, è il sistema di controllo della Cavalcatura Wyvern, che ci sembra un pelino troppo macchinoso, con una risposta ai controlli leggermente lunga e una sensazione generale eccessivamente confusionaria. Abbiamo trovato, invece, sapientemente trasmessa la sensazione di pesantezza dei movimenti dei mostri e della difficoltà nel governarli a piacimento. Sarà, comunque, indispensabile provare la versione definitiva del titolo per poter diradare, o confermare, questi dubbi preliminari.

Per quanto riguarda le tre cacce disponibili, Gran Izuchi, Mizutsune e la nuova sfida contro il temibile Magnamalo, la Demo di Monster Hunter Rise ci permette di ripeterle complessivamente 30 volte, dopodiché verranno rese accessibili solamente le due missioni tutorial. Come accennavamo poc’anzi tute e quattordici le armi a disposizione saranno liberamente selezionabili permettendo di sperimentare i vari stili di combattimento presenti nel gioco finale nelle due missioni a disposizione. Il tempo limite per portare a termine le prime due cacce sarà di 50 minuti e la mappa sarà la stessa per entrambi gli obbiettivi.

Le Rovine Sacre, infatti, si riveleranno perfette per comprendere appieno l’alchimia fra vecchio e nuovo presente in Monster Hunter Rise dove ampie aree, prive di un eccessivo numero di  sporgenze, e pendenze, riescono a valorizzare l’utilizzo dell’Insetto Filo per riuscire a valorizzare sia l’esplorazione canonica che quella maggiormente verticale. La vera sfida però risiede nel nuovo contenuto presente in questa seconda demo di Monster Hunter Rise, ovvero la caccia al temibile Magnamalo.

In questa sfida pensata per i giocatori più esperti il tempo limite è ridotto a 15 minuti e sarà indispensabile padroneggiare la meglio la classe che si è scelto di utilizzare, oltre a conoscere ogni angolo della mappa, per poter riuscire a sopraffare la “creatura immagine del gioco”. Magnamalo, infatti, potrà abbattere il vostro cacciatore con un paio di colpi e sarà dotato di attacchi ad’area davvero letali e che metteranno a dura prova anche i giocatori più affini alla serie di Capcom.

L’ampiezza delle Rovine Sacre, inoltre, permette di testare un’altra novità introdotta con Monster Hunter Rise. Parliamo del Canyne un nuovo companion che affiancherà l’iconico Felyne e permetterà al giocatore di utilizzarlo come mezzo di trasporto per spostarsi rapidamente nelle varie zone delle mappe, permettendo allo stesso tempo di gestire il proprio equipaggiamento e recuperare le forze. Un’introduzione interessante e che alleggerisce molto alcune farraginosità del passato senza semplificare eccessivamente l’approccio alle cacce tanto caro alla fanbase maggiormente hardcore della serie. Rimane invariato, rispetto al precedente World, la possibilità di ripristinare le proprie risorse dall’accampamento, un elemento che non piacque a una parte dell’utenza in quanto rendeva meno tese le sessioni di caccia, permettendo di riorganizzare il proprio inventario in ogni momento senza eccessive complicazioni.

Tutte le cacce presenti nella Demo di Monster Hunter Rise, però, ci hanno mostrato un importante dettaglio che speriamo permanga nella versione finale del titolo, ovvero, un ritrovato focus verso i mostri che si sono mostrati dotati di pattern più studiati rispetto a World, e immersi in campi di battaglia privi di orpelli eccessivi che permettono di concentrarsi al meglio sulla battaglia e sulla lettura dei movimenti delle creature che si andranno ad affrontare. Letto così, specialmente per chi non conosce la serie, vi sembrerà che vi parliamo di cose ovvie ma per chiunque cacci mostri fin dai tempi delle prime iterazioni su PlayStation 2, il ritorno di un focus maggiore verso lo studio, e la conoscenza, delle creature e dei loro pattern di attacco, farà indubbiamente piacere.

Sul versante tecnico, ovviamente, è ancora presto per esprimersi ma abbiamo apprezzato il potenziale del RE Engine utilizzato su Switch che ci ha mostrato modelli poligonali ben realizzati, ricchi di dettagli e immersi in ambienti credibili, colorati e belli da vedere. Non abbiamo notato artifici grafici degni di nota, a esclusione di qualche pop-up qua e la, e il frame-rate ci è sembrato sufficientemente stabile durante le vari sessioni di cacce svoltesi sia in mobilità che collegati al Dock di Nintendo Switch. Ora non resta altro da fare che attendere il 26 marzo per poter provare la versione definitiva di Monster Hunter Rise, e per comprendere appieno cosa gli sviluppatori abbiano in mente per questa iterazione esclusiva per console Nintendo.

Se non aspettate altro che immergervi in nuove, emozionanti, cacce, potete prenotare Monster Hunter Rise qui.