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PlayStation 4

Mortal Kombat 11, la nostra prova della closed beta

Abbiamo provato in anteprima Mortal Kombat 11, il nuovo picchiaduro di NetherRealm Studios e di Warner Bros, disponibile in closed beta in questi giorni.

La saga partorita nel 1992 dalla mente di Ed Boon si appresta a far debuttare l’undicesimo capitolo seguendo la rotta segnata dal magnifico Mortal Kombat pubblicato nel 2011. Questo Mortal Kombat 11 non è una semplice continuazione del decimo capitolo, ma si pone – ancora una volta – l’obiettivo di innovare quanto di buono è stato fatto. Vediamo le nostre prime impressioni della closed beta di questo weekend.

Mortal Kombat 11, dov’eravamo rimasti?

Se siete reduci dell’osannato Mortal Kombat X, vi ricorderete della caduta di Shinnok grazie a Cassie Cage e all’aiuto di Raiden, ma quest’ultimo resta corrotto a causa del Jinsei manipolato dal Dio Anziano Caduto e decapita Shinnok. Dopo questa mossa e con un Raiden mosso dall’odio verso chiunque abbia attaccato la Terra, siamo riusciti ad “accattivarci le simpatie” di Kronika, guardiana del tempo, che decide di soccorrere Shinnok con l’appoggio dell’Arca del Tempo piegata al suo volere. La Terra e l’universo tutto hanno un nuovo nemico. Siamo pronti ad un nuovo torneo del Mortal Kombat contro Kronika?

Quella proposta sembra una buona continuazione di quell’approccio cinematografico che la serie di Mortal Kombat è riuscito a regalare in questi anni, promettendo nuovi colpi di scena anche in questo nuovo undicesimo capitolo. Ma è giunto il momento di menare le mani.

In questa closed beta è possibile giocare con cinque dei 25 dei combattenti previsti nella versione finale: Scorpion, Jade, Baraka, Kabal e Skarlet. Sono previste le sezioni Konquista con scalata delle Torri e la modalità Storia, Kombatti che racchiude il multiplayer online, Personalizza che offre la possibilità di modificare costumi, skill e mosse dei nostri guerrieri e infine la modalità dall’allenamento libero Palestra.

Mortal Kombat 11

Le novità che ci attendono

Il titolo resta fedele alla sua impostazione 2.5D migliorando nei combattimenti il tatticismo impostato sul nono capitolo; un fattivo ritorno al passato che sembra voler frenare la velocità degli scontri conosciuta in Mortal Kombat X. Infatti, una delle prime cose che abbiamo notato è stata l’assenza della corsa e l’avvio di alcune combo leggermente più difficile, se solo pensiamo che con l’arpione di Scorpion l’avversario viene subito atterrato con un colpo di sciabola senza avere la continuità di una combo. Eppure, con una buona padronanza di questo nuovo approccio, le combo giocano ancora un ruolo fondamentale per mettere all’angolo l’avversario, con una buona gestione degli spazi.

Ci siamo cimentati a giocare con tutti e cinque i personaggi in un centinaio di scontri, e al momento sembra esserci un netto sbilanciamento tra di loro, con un Baraka davvero invincibile se paragonato agli altri. Altro sbilanciamento che potrebbe fare storcere il naso a qualcuno riguarda il “Colpo Fatale”, il cd. Fatal Blow una novità che si può eseguire quando la salute scende sotto il 30% e il Krushing Blow un aggiornamento di quella mossa speciale ereditata dai precedenti capitoli e dai due Injustice. Altra novità è il letale contrattacco guadagnato dalla Flawless Block, letteralmente una “parata perfetta” che vi permette di portare a segno una serie di colpi devastanti a guardia assente del vostro avversario.

Abbiamo assistito al ritorno di alcune Fatality e Brutality, ma anche a qualche novità in questo campo, tutte ben riuscite, dalla semplicità di esecuzione alle scene sanguinolente che delizieranno il palato dei giocatori più accaniti della saga.

Siamo dunque davanti a uno scontro ancora più tecnico e più lento rispetto a quanto visto in Mortal Kombat X, ma si tratta di un’impressione dovuta all’abitudine della vecchia impostazione: Mortal Kombat 11 riesce a divertire maledettamente e il nuovo format, un netto miglioramento del predecessore che piacerà a tutti i fan. Negli scontri online, fino a queste ultime ore, la selezione degli avversari è stata veloce, equilibrata e con uno stress test dei server che sembrano sostenere in modo eccezionale la partecipazione di tutti coloro che hanno accesso alla beta.

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Passando alla modalità Personalizza, abbiamo potuto godere di un assaggio di quello che sarà la versione finale: un editor minimalista e perfettamente funzionale. Possiamo miscelare gli attacchi speciali delle tre varianti, scambiando anche costumi e accessori. Forse si tratta di uno dei momenti cruciali in cui possiamo renderci conto dell’ottimo lavoro fatto in termini di design. I modelli dei personaggi sono curatissimi e ricchi di dettagli… forse la migliore realizzazione mai fatta.

La versione finale dovrebbe avere 25 personaggi giocabili al debutto tra cui Sonya Blade, Baraka, Sub-Zero, Raiden, Scorpion, Kano, Kabal, D’Vorah, Jade, Shao Kahn (DLC per chi preordina) Skarlet, Kitana, Liu Kang, Kung Lao, Cassie Cage, Jax, oltre agli inediti Geras e Kronika – il primo boss femminile della serie secondo Ed Boon – con delle nuove skill che permettono di controllare lo scorrere del tempo.

Quanti di voi lo stanno giocando in queste ore? Fateci sapere le vostre impressioni e non mancate l’appuntamento con la nostra recensione, ricordandovi che il gioco è previsto il 23 aprile 2019 su PS4, Xbox One e PC, mentre il 10 maggio seguirà il debutto su Nintendo Switch.

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