Nintendo Switch

Nintendo contro la censura: danneggia la creatività

Negli ultimi mesi la censura di tematiche o elementi sessuali nei videogiochi è tornata al centro delle discussioni dei giocatori. Il tutto è nato sopratutto in seguito alla decisione di Sony di limitare questo tipo di contenuti all’interno dei giochi: un caso emblematico è quello di Devil May Cry 5 il quale, tramite riflessi e cambi di inquadratura, censurava una scena di nudo di uno dei personaggi femminili. Ora, scopriamo che Nintendo, tipicamente il produttore più “family friendly” dell’industria, ha una politica diametralmente opposta.

Durante un recente meeting con gli azionisti, è stata posta una domanda al presidente Shuntaro Furukawa. “Riguardo la regolazione del contenuto. Su altre piattaforme, ci sono dei casi di restrizioni imposte indipendentemente dal CERO [ndr, è il PEGI giapponese] e altre organizzazioni di terze parti. Come si comporta Nintendo a questo riguardo?”

Videogame Nintendo no censura

La risposta è stata: “Nintendo, per quanto riguarda le terze parti e i loro software, ricerca una classificazione oggettiva di organizzazioni indipendenti prima del rilascio di un titolo. Se le compagnie produttrici di piattaforme scegliessero arbitrariamente, la diversità e l’onestà nei giochi sarebbe significativamente inibita. Mettiamo a disposizione il parental control che può essere usato per applicare vari limiti.

Pare quindi che Nintendo non voglia in alcun modo limitare i contenuti di terze parti: questo ovviamente non significa che vedremo pubblicati prodotti di natura erotica, ma di certo un titolo rilasciato su Switch non conterrà delle censure solo perché Nintendo non gradisce questo o quel dettaglio.

Voi cosa ne pensate? Credete che Nintendo stia agendo nel modo corretto, oppure la censura dal vostro punto di vista alle volte può essere una scelta adeguata?

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