Il mio corpo è il joypad
Dopo qualche spiegazione utile a farvi ben capire fino a che punto Natal rivoluzionerà il mondo, passiamo all'aspetto pratico. Una dopo l'altra, ci siamo cimentati in una demo tecnica che si presentava come un Arkanoid di bassa qualità . Come sicuramente saprete, questo tipo di gioco richiede tre elementi: un muro, una palla e una racchetta. Ma c'è un piccolo particolare fuori dal comune: il ruolo della racchetta è affidato al corpo del giocatore. Per poter concludere una partita, dovrete solamente posizionarvi davanti al dispositivo per far in modo che vi identifichi per poi farvi apparire sullo schermo. Una volta fatto, il minimo movimento sarà automaticamente riprodotto a specchio dal vostro avatar.
A partire da questo momento, con un semplice colpetto in direzione della palla flottante davanti a voi potrete avviare la partita. Se colpite la palla adagio andrà a sbattere debolmente sul muro che avete davanti, se invece caricate un colpo potente, non sarete affatto delusi del risultato. D'ora in poi, qualsiasi parte del vostro corpo potrà interagire con gli elementi presenti sullo schermo, dalla punta dei vostri piedi fin sopra i capelli passando per tutte le articolazioni. Ci si ritrova presto a gesticolare in tutti i sensi, con piedi e mani per ribattere questa palla indiavolata e eliminare i mattoni rimanenti. Il tutto si rivela davvero simpatico e nel complesso offre una resa soddisfacente. Per poter giocare in cooperazione, è necessario che il secondo giocatore entri nello spazio ripreso dalla telecamera per poter essere riconosciuto. Potrete ribattere la palla in qualsiasi modo, anche scambiandovi di posto. E per lasciare il gioco basta uscire dal campo d'azione di Natal.
A furia di giocarci, ci si accorge che Natal ha ancora qualche lacuna (naturalmente si parla della versione non definitiva). Tempi di latenza, soprattutto in caso di giochi di gambe, alcune oscillazioni nei controlli e problemi di riconoscimento del modello legato agli abiti dei giocatori (in particolare le strisce sottili su fondo scuro) sono alcune delle scocciature che possiamo riscontrare. Ma nonostante tutto, non si può che rimanere a bocca aperta davanti alle possibilità offerte. Facciamo un esempio. Durante la presentazione, e per poter avviare il gioco, il programma ci chiedeva di afferrare una sfera e spostarla. Il semplice fatto di passare la mano sull'oggetto non bastava ad avviare la procedura e bisognava fare davvero il gesto di stringere le dita attorno a questa sfera virtuale. Immaginate per un istante questo processo applicato a giochi stile RTS, nei quali potrete spostare le vostre unità con le mani. Ma questa presentazione ci è apparsa un po' scarsa e non soddisfacente: nessun titolo, nessun accenno al prezzo e solamente la data di uscita prevista per Natale di quest'anno. Tuttavia siamo sicuri che Microsoft svelerà i suoi segreti solamente durante le conferenze dell'E3, dove il progetto dovrebbe uscire finalmente allo scoperto con il suo vero nome, dato che Project Natal è solo il suo nome in codice.