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Star Wars Jedi: Fallen Order e il suo giovane eroe

Alla luce della conferenza EA E3 2019, il giovane eroe di Star Wars Jedi: Fallen Order è una scelta autoriale ben più importante di quanto si possa pensare.

Lo svelarsi di Star Wars Jedi: Fallen Order alla conferenza di Electronic Arts, attraverso un lungo video di gameplay, ci ha permesso di osservare più da vicino l’importanza dell’esperienza single player basata sul famoso marchio fantascientifico, regalandoci una decisa introduzione all’atmosfera e all’universo del mondo di gioco. Ambientato a cavallo tra l’episodio III e il preludio dell’episodio IV, Fallen Order vede una narrazione basata sui moti del cambiamento che la società galattica di quel lasso temporale stava affrontando, fresca della purga dei Jedi e sotto al dominio incontrastato dell’Impero.

Il primo trailer del resto non lasciava dubbi: la Forza veniva oppressa e la pace della Repubblica era ormai schiacciata dal tirannico giogo dell’Imperatore e del suo pupillo prediletto, spargendo terrore tra le strade delle città più pacifiche e braccando tutti coloro che avessero ancora anche solo la speranza di ribellarsi.

Un quadro estremamente cupo e che abbiamo visto spesso nella saga, perfino durante l’ascesa del Primo Ordine o nell’ultima storia di Star Wars Battlefront II, tanto per rimanere nei lidi di Electronic Arts. Proprio perché si tratta di una situazione disperata, e il gioco è confermato come parte della timeline principale, c’è l’occasione di far scintillare come non mai una particolare figura di eroe, che più di tutti rappresenta la vera anima di Star Wars: il fanciullo prescelto.

In tutta la saga filmica di George Lucas il protagonista è sempre stato un giovane uomo o donna che aveva l’opportunità di poter salvare la galassia dalla minaccia del Lato Oscuro. Lo abbiamo visto prima con Luke Skywalker, divenuto maestro Jedi dopo essere stato portato via dal suo pianeta natale da Obi-Wan Kenobi, poi con Anakin Skywalker, trasformatosi in Darth Vader in seguito alla sua vita da Jedi prescelto traviato dall’Imperatore, e infine con Rey, una giovane ragazza dal passato misterioso che viene allenata da Luke e predestinata a riportare l’equilibrio nella forza. Fuori dalle trilogie principali ritroviamo comunque lo stesso principio: Star Wars Rebels vede come suo protagonista un giovane ragazzo Jedi, Rogue One la figlia di un disertore dell’Impero e in Solo si racconta la storia degli albori della canaglia più conosciuta della galassia.

Questo è uno stratagemma narrativo che comunica messaggi su più livelli, ma che principalmente vuole dare l’opportunità allo spettatore più giovane di identificarsi con i personaggi protagonisti della storia, lasciando al contempo spazio alla riflessione sulla crescita morale di ognuno di essi. Gli occhi dell’innocenza sono gli ideali per vedere con meraviglia la galassia dell’universo di Lucas, comprendendone la flebile divisione tra bene e male al raggiungimento di una nuova maturità. Star Wars Jedi: Fallen Order prende questa direzione mettendoci nei panni dell’unico sopravvissuto alla strage dei bambini Jedi condotta dallo stesso Anakin dopo l’avvio dell’ordine 66.

Cal Kestis è un ragazzo che ormai ha perso l’innocenza citata pocanzi e che si ritrova in un mondo tremendamente ostile, dove la sua stessa esistenza rappresenta un motivo per farlo cacciare dalle inarrestabili forze dell’inquisizione dell’Impero. Più l’avversità dell’ambientazione si fa forte, più la “luce” di Cal ha motivo di rinvigorirsi e raccogliere intorno a sé più alleati possibile, portando al moto di resistenza che farà da conduttore nella vicenda della trama e nel cast di supporto che è stato possibile scorgere nel reveal. Un’impostazione tanto classica quanto pregna di significato: partendo da uno stato di reietto solitario, il giocatore potrà effettivamente prendere parte alla crescita personale del protagonista parallelamente a quella, inevitabile, dell’intero assetto galattico. Ciò si declina anche a livello di gameplay: come abbiamo visto la progressione delle abilità di Cal sarà la traduzione ludica del suo cammino da Padawan a Jedi.

Al momento non è chiaro quanto vedremo dell’inizio della resistenza nonostante la presenza di personaggi di Rogue One come Saw Guerrera e la serie KX dei droidi di sicurezza , tuttavia è plausibile pensare che in qualche modo Star Wars Jedi: Fallen Order rappresenterà un punto essenziale per capire come i Jedi e la forza abbiano potuto sopravvivere abbastanza a lungo da passare la torcia della speranza del IV episodio. Per tale ragione, all’interno di Fallen Order non sarà possibile scegliere da quale “lato della forza” stare.

Del resto, l’ordine dei Jedi in Fallen Order è quasi del tutto assente e, assurdamente, solamente il nostro protagonista Padawan è l’ultimo baluardo di resistenza contro l’avanzata dei nuovi Sith. L’eroe fanciullo – che parte del basso in questo caso – ha la funzione di raccontarci l’avvio di un nuovo modo di essere Jedi. Non esistendo più accademie e altri costrutti disciplinari, ciò che rende una persona uno Jedi è la propria attitudine a percepire la forza e a usarla per proteggere sé stessi e gli innocenti che popolano la galassia, lasciando da parte il ruolo di “guardiani” per dare il via a un vero e proprio movimento di riappropriazione della pace più attivo della semplice osservazione dei dogmi.

Che Cal diventi un maestro Jedi in grado di creare la sua personale scuola è arduo da poter affermare ora come ora, tuttavia partendo da Padawan e lottando direttamente contro le più grandi forze anti-Jedi dell’Impero, finirà per cambiare il modo in cui i Jedi vengono percepiti da chi gli sta intorno, dichiarando a tutta la galassia che essi esistono ancora e sono pronti a lottare insieme alla sua popolazione. Si tratta del terrore più grande dell’Impero: perdere il controllo delle masse e la stretta venefica basata sulla paura e sul controllo.

Ciò è stato possibile perché i Sith e i loro seguaci sono riusciti a tessere una tela intorno al vecchio mondo -burocratico e non- stringendolo in una morsa che di volta in volta si assicurava di non far nascere nuove minacce. Basti pensare a quello che è successo con Anakin: la speranza maggiore per il lato chiaro convertita al suo più grande nemico, la disperazione finale per tutto ciò che c’era di buono. Lo stesso poi è avvenuto parzialmente con Ben Solo, ma al momento è meglio non affrettarsi a tirare conclusioni, almeno fino a dicembre.

Al contrario del bambino degli sgusci di Tatooine, il giovane Cal è invece quella sorpresa che l’Impero non si aspettava di fronteggiare, il nuovo mondo che avanza e impugna la spada laser ancora più strettamente. L’importanza dell’eroe fanciullo, a livello simbolico soprattutto, è quella di rappresentare un intero vento di cambiamento attraverso le proprie azioni eroiche. Non siamo all’interno dell’individualismo o del singolo atto che permette di incendiare il mondo, piuttosto è uno sforzo prettamente corale più o meno manifesto nella figura di un adolescente che imbraccia con decisione la sua spada laser.

Cal è indubbiamente il centro dell’esperienza da giocatore singolo in cui Respawn si sta lanciando, non abbiate dubbi su questo, ma è altrettanto palese che la sua genesi deriva proprio dalla resistenza che la società galattica inizia a costruire durante la repressione. Per questo siamo stati attratti dalla sua apparizione in Fallen Order: lui è un simbolo chiave, il baluardo uscito dalle ceneri – letterali – dei tempi che furono per far da apripista ai suoi successori. Un’impresa narrativa che si pone una sfida non da poco e che beneficerà della mano di Chris Avellone, una figura leggendaria che già in passato aveva avuto modo di tessere l’eroica storia di Star Wars: Knights of the Old Republic II.

La galassia è tremendamente cambiata in Star Wars Jedi: Fallen Order. Nascondersi ed essere oppressi sono ormai gli unici due modi per poter sopravvivere dai linciaggi nelle strade e dall’inquisizione Sith. Ma se, tra le ombre, esistesse un modo per riprendersi la libertà che spetta al popolo, non varrebbe la pena aggrapparsi all’ultima luce della forza rimasta nonostante gli enormi rischi? La risposta a questa domanda è incarnata nel cammino del Padawan Cal Kestis: una giovane e non battuta via che grida dalla voglia di essere percorsa. Il futuro, come suo solito, risiede nei palmi delle mani della nuova generazione.

Il giovane Cal Kestis vi aspetta Star Wars Jedi: Fallen Order, in uscita il 15 novembre e disponibile al pre-ordine su Amazon.