Il mondo videoludico potrebbe presto assistere al ritorno di una delle saghe più iconiche della storia dei videogiochi strategici. Fonti vicine a Blizzard Entertainment suggeriscono che la compagnia californiana stia lavorando a un progetto che trasformerebbe l'universo di StarCraft in un'esperienza completamente diversa rispetto alle sue radici strategiche in tempo reale. Si tratterebbe di uno shooter in terza persona destinato a riportare sotto i riflettori un franchise rimasto sostanzialmente fermo da anni.
L'ultimo vero capitolo originale della serie risale infatti al 2010 con StarCraft 2, mentre l'unica proposta successiva è stata la versione rimasterizzata del gioco classico pubblicata nel 2017. Un silenzio lungo che ha lasciato i fan della saga in attesa di novità concrete. La rivelazione ufficiale potrebbe arrivare durante il BlizzCon 2026, l'evento annuale dedicato ai giochi Blizzard previsto per settembre, secondo quanto riportato da Jez Corden di Windows Central.
Il giornalista ha confermato attraverso fonti dirette l'esistenza del progetto, già emerso nei mesi scorsi attraverso diverse indiscrezioni. Lo stesso Jason Schreier aveva fatto riferimento al titolo nel suo libro "Play Nice: The Rise, Fall, and Future Of Blizzard Entertainment", rivelando che Dan Hay, figura di spicco dietro la serie Far Cry, starebbe guidando il team di sviluppo. Una scelta che potrebbe garantire esperienza consolidata nel genere degli sparatutto d'azione.
La notizia assume particolare rilevanza se contestualizzata nella storia travagliata dei tentativi di Blizzard di espandere StarCraft oltre il genere strategico. Già nel 2002 la compagnia aveva annunciato StarCraft: Ghost, uno shooter stealth-action che avrebbe dovuto portare i giocatori nei panni di un agente infiltrato nell'universo fantascientifico della serie. Il progetto però finì in un limbo prolungato, venendo messo in stand-by indefinito nel marzo 2006 prima della cancellazione definitiva.
Quella battuta d'arresto rappresentò una delusione significativa per molti appassionati che sognavano di esplorare da una prospettiva diversa il conflitto tra Terran, Protoss e Zerg. Ora, a distanza di oltre vent'anni da quell'annuncio, Blizzard sembra pronta a riprovare l'esperimento con tecnologie moderne e un approccio rinnovato. I dettagli sul gameplay, sulla trama e sulle meccaniche restano ancora avvolti nel mistero più fitto.
L'eventuale presentazione al BlizzCon 2026 rappresenterebbe un momento cruciale per Microsoft Gaming, che ha acquisito Activision Blizzard e sta cercando di rivitalizzare le proprietà intellettuali storiche della compagnia. Per i giocatori italiani, abituati più ai giochi di ruolo e d'azione che agli strategici in tempo reale, questo cambio di genere potrebbe rappresentare un'opportunità per avvicinarsi a un universo narrativo ricco e stratificato che molti conoscono solo di nome.
L'attesa per settembre 2026 sarà quindi carica di aspettative, con la speranza che questa volta il progetto riesca ad arrivare effettivamente sul mercato. La combinazione tra l'esperienza di Dan Hay negli shooter e la profondità narrativa dell'universo StarCraft potrebbe dare vita a qualcosa di davvero interessante, sempre che le ambizioni creative riescano a tradursi in un prodotto finito e non in un altro progetto abbandonato a metà strada come il suo predecessore Ghost.