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Tecnicismi e longevità

Pagina 5: Tecnicismi e longevità

Tecnicismi e longevità

Ora che il fantasma di Oblivion è stato risvegliato, sono giuste un paio di precisazioni. Punto primo, il frame rate di Fallout 3 è pressoché costante in tutte e tre le versioni. Su PS3 sono percettibili dei leggeri cali, ma nulla di fastidioso, mentre su Xbox 360 è possibile riscontrare dei freeze, ma solo con alcuni modelli della console. Punto secondo, i tempi di caricamento sono pochi e piuttosto rapidi, soprattutto su PC. Alcuni potrebbero ancora storcere il naso, ma rispetto al passato sono già stati fatti dei notevoli passi in avanti.

Ben meno appariscenti le animazioni, ancora troppo legnose e poco credibili. In particolare, gli esseri umani si muovono come dei robot, sulla falsa riga del pluricitato Oblivion. Anche il motore fisico Havok mette alla luce i suoi limiti, in particolare nella gestione del peso degli oggetti, fin troppo leggeri anche quando si tratta di pezzi di metallo. Nell’insieme, comunque, il comparto tecnico è notevole.

L’edizione PC è indubbiamente la migliore, grazie alla possibilità di gestire le texture in alta risoluzione anche da vicino, ma entrambe le versioni console fanno la loro sporca figura. Per quanto riguarda l’audio, ottimo il doppiaggio in italiano e perfetta la colonna sonora. Gli effetti audio rendono benissimo, seppur un volume elevato delle voci degli NPC crei ogni tanto un minimo di confusione (si è convinti di avere un nemico a pochi passi quando invece è al piano superiore dell’edificio).

Per quanto riguarda la longevità, Fallout 3 offre ore e ore di gameplay, macchiate da qualche tempo morto come le lunghe escursioni nel nulla più totale. La libertà di movimento è garantita, seppur diverse zone siano raggiungibili attraverso un percorso unico. Un aspetto poco chiaro del titolo è la scelta di bloccare l’evoluzione del personaggio a livello 20, spezzando un po’ così il desiderio di completare tutte le quest di gioco. A tal proposito è vivamente consigliato di ricominciare il gioco da zero, magari definendo un atteggiamento del tutto opposto.