Una tempesta di polemiche sta investendo Steam ancor prima che il gioco veda effettivamente la luce. Woman Simulator, sviluppato dal team di Sebasa Games, ha già diviso l'opinione pubblica e la community videoludica in due fazioni contrapposte, scatenando un dibattito che va ben oltre il semplice mondo dei videogame. Il rilascio è previsto per il primo trimestre del 2026, ma le discussioni sui social network e sui forum specializzati sono già incandescenti.
L'esperienza proposta dagli sviluppatori è tanto semplice quanto provocatoria: il giocatore veste i panni di una donna intrappolata in una routine domestica opprimente, costretta a svolgere compiti quotidiani come cucinare, lavare piatti, stirare e pulire finestre. Il tutto avviene sotto lo sguardo minaccioso di un marito virtuale pronto a infliggere punizioni per ogni minimo errore commesso durante le faccende domestiche.
La reazione della community videoludica si è polarizzata attorno a due interpretazioni diametralmente opposte. Una parte consistente degli utenti si è dichiarata scandalizzata, accusando il titolo di normalizzare o addirittura glorificare dinamiche di violenza domestica e comportamenti oppressivi che andrebbero invece fermamente condannati. Questi critici sostengono che il prodotto rischi di veicolare messaggi pericolosi, mascherati da intrattenimento.
Sul fronte opposto si schiera chi interpreta Woman Simulator come un'opera satirica dalle intenzioni completamente diverse. Secondo questa visione, il gioco rappresenterebbe una denuncia provocatoria delle dinamiche patriarcali ancora presenti nella società, utilizzando l'esperienza interattiva per mostrare ai giocatori quanto siano inaccettabili certi comportamenti attraverso l'esperienza diretta.
Di fronte alle crescenti critiche sui forum ufficiali di Steam, uno degli sviluppatori ha deciso di intervenire personalmente per chiarire le presunte intenzioni del progetto. La risposta pubblicata dall'account ufficiale del team evidenzia come il titolo intenda sollevare questioni legate alle responsabilità femminili, mostrando gli effetti deleteri della dipendenza economica all'interno di una coppia. Gli autori sostengono che Woman Simulator promuova l'uguaglianza e una divisione equa delle responsabilità domestiche, mettendo letteralmente in scena gli orrori della schiavitù domestica per denunciarla.
Dal nostro punto di vista, troviamo assurdo che Steam vieni e blocchi giochi come Horses, ma non si faccia problemi a garantire la pubblicazione di "giochi" sessisti e decisamente beceri. Onestamente non crediamo che la risposta degli sviluppatori sia una giustificazione appropriata per un prodotto di questo tipo che invece andrebbe condannato. Avrebbe avuto più senso logico un videogioco di pulizie domestiche, con la possibilità eventualmente di scegliere il genere. Così, è solamente un titolo pensato per offendere un genere specifico.
A ogni modo e indipendentemente dalle reali intenzioni artistiche o satiriche del team di sviluppo, è già chiaro che il gioco genererà ulteriori discussioni dopo il lancio ufficiale. La piattaforma Steam, da sempre terreno fertile per titoli controversi e provocatori, si prepara ad accogliere un prodotto destinato a far discutere ancora a lungo. La disponibilità sarà limitata esclusivamente alla piattaforma Valve, con un rilascio previsto entro marzo 2026 che probabilmente riaccenderà il dibattito con ancora maggiore intensità.