Sicurezza

2FA, rendere più sicuri gli account

Pagina 3: 2FA, rendere più sicuri gli account

2FA, rendere più sicuri gli account

Ancora una volta consigliamo caldamente di attivare l'autenticazione a due fattori (2FA), opportuna per ogni servizio. Non solo Dropbox, quindi, ma anche Google, Facebook, Apple, Microsoft e così via. Quasi tutti i principali fornitori di servizio offrono l'accesso tramite 2FA.

Dropbox devices

Questa tecnica consiste nell'inserire un codice inviato via SMS o generato da un'app subito dopo aver inserito la password. Se anche qualcuno dovesse avere la vostra password, non potrà accedere all'account se non è in possesso del codice inviato o generato/ricevuto da un altro vostro dispositivo, come il telefonino. È più o meno come il token che si usa per fare i bonifici dall'home banking.

Per concludere, se vi collegate a DropBox, potente andare nella sezione Account -> Impostazioni -> Sicurezza e verificare (molto indicativo) da quali dispositivi e da quali indirizzi IP ci sono stati accessi al vostro account.

E adesso? Correte a cambiare la password e ad attivare l'autenticazione a due fattori!

nanni bassetti

L'autore

Nanni Bassetti è Laureato in Scienze dell'Informazione a Bari ed è libero professionista specializzato in informatica forense. Ha collaborato come free-lance con molte riviste informatiche nazionali e internazionali e come docente per molti corsi presso enti, scuole e università, ha inoltre scritto articoli divulgativi di programmazione, web usability, sicurezza informatica e digital forensics.
Ha lavorato per alcune Procure della Repubblica oltre che come CTU/CTP per molte analisi forensi informatiche civili e penali. Iscritto all'albo dei C.T.U. presso il Tribunale di Bari, è consulente di parte civile per alcuni casi di risonanza nazionale. Fondatore di CFI  – Computer Forensics Italy – la più grande community di computer forensics italiana e segretario di ONIF (Osservatorio Nazionale Informatica Forense). Project manager di Caine Linux Live Distro forense. Curatore del sito Scripts4cf dedicato a software per la computer forensics