IoT

Amazon Scout, i robot autonomi per le consegne da ieri sono operativi. Lavoreranno dal lunedì al venerdì

Si chiamano Amazon Scout e sono i primi robot sperimentali per le consegne a domicilio usciti dai laboratori di Jeff Bezos. Da ieri hanno preso servizio nella Snohomish County dello Stato Washington – praticamente a meno di un centinaio di km dal quartier generale di Amazon. Dal lunedì al venerdì si occuperanno si smistare una parte delle consegne, presentandosi di fronte a casa dei clienti su appuntamento e sbloccando automaticamente il portello del vano.

I dettagli operativi non sono stati ancora svelati ma è probabile che ogni funzione sarà gestibile via app per smartphone. Nel video di presentazione si vede infatti il cliente uscire di casa e in prossimità del robot assistere all’apertura del pannello superiore.

“Ad Amazon investiamo continuamente in nuove tecnologie a favore dei clienti. Abbiamo lavorato duramente per sviluppare un nuovo sistema di consegna completamente elettrico – Amazon Scout – progettato per portare in sicurezza i pacchi ai clienti utilizzando dispositivi di consegna autonomi”, si legge sulla nota di Amazon.

Gli Amazon Scout sono totalmente elettrici e sembrano delle grandi borse frigo su 6 ruote. Dispongono di LED lampeggianti, ma opereranno solo nelle ore diurne e inizialmente accompagnati da un dipendente dell’azienda. “Abbiamo sviluppato Amazon Scout nel nostro laboratorio di ricerca e sviluppo a Seattle, garantendo che i dispositivi possano spostarsi in modo sicuro ed efficiente vicino a animali domestici, pedoni e qualsiasi altra cosa sul loro percorso”.

Il funzionario pubblico della contea si è detto entusiasta del progetto soprattutto in relazione alla potenziale soddisfazione dei cittadini e la sostenibilità ambientale.

Per Amazon invece è una delle tante sfide innovative nell’ambito delle consegne automatizzate, anche se bisogna ricordare che gli Amazon Scout hanno già dei concorrenti. Si pensi ad esempio ai modelli di Starship Technologies impiegati a Tallinn dal food delivery di Wolt e la sperimentazione avviata con Domino’s Pizza. Oppure la linea Marple che serve la catena Yelp Eat24 e i robot Kiwi che coprono le consegne presso lo UC Berkeley Campus.