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Anonymous spia FBI e Scotland Yard, tutto su YouTube

Dev’essere stato imbarazzante per il Governo degli Stati Uniti ammettere che un gruppo di hacker che fa capo ad Anonymous ha intercettato una telefonata tra gli agenti dell’FBI e gli 007 di Scotland Yard, in cui si discuteva di un’indagine congiunta. Il misfatto è accaduto il 17 gennaio scorso, e i cyber criminali non si sono lasciati scappare l’occasione per pubblicare online su YouTube e su altri siti Internet il contenuto della registrazione audio di 16 minuti.

Inutile dire che l’indagine, che era condotta sotto anonimato dai due servizi segreti, è stata compromessa, dato che sono stati svelati aspetti dettagliati sulle indagini, compresi gli sforzi che gli agenti stavano facendo per infiltrarsi nell’organizzazione da sgominare usando le indicazioni degli informatori.

Parola d’ordine segretezza

Il portavoce della divisione informatica dell’FBI Jenny Shearer non ha né smentito né confermato l’autenticità della registrazione ormai di dominio pubblico, ma si è premurata di precisare che “le informazioni erano riservate alle forze dell’ordine e sono state ottenute illegalmente”, pertanto “è in corso un’indagine penale per identificare e catturare i responsabili”.

L’illegalità è fuor di dubbio, ma è altrettanto scontato che se gli Anonymous sono riusciti a compiere il misfatto è perché c’è stata una falla nel sistema. Lo conferma EJ Hilbert, un ex agente della divisione sicurezza informatica del bureau, che ha subito bollato l’accaduto come una grave violazione dei protocolli di sicurezza del Federal Bureau of Investigation.

Gli Anonymous hanno rivendicato l’intercettazione

Lo stesso Hilbert ha però messo l’accento sul fatto che la stessa linea che è stata intercettata e gli stessi codici di sicurezza che sono stati violati sono stati usati successivamente per chiamate con i partner investigativi: un fatto a dir poco discutibile, che la dice lunga sul livello di attenzione per la sicurezza.

La paternità dell’attacco è stata confermata da Barrett Brown, un portavoce informale di Anonymous, che ha rincarato la dose spiegando che lo stesso gruppo di hacker ha anche trafugato mail e allegati in cui sono contenute informazioni relative al massacro di Haditha del 2005, in cui morirono 24 civili iracheni e di cui furono accusati alcuni marine. Le mail potrebbero diventare a breve di dominio pubblico, tramite un sito di file-sharing.