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ARIA trova il radon nell’aria, aiuta a prevenire il cancro

Un'invenzione italiana chiamata ARIA analizza l'aria in casa o in ufficio a caccia di radon, un gas ritenuto la seconda causa al mondo del tumore ai polmoni. Un'idea che ora cerca fondi.

L'aria che respiriamo è spesso contaminata da sostanza tossiche anche molto pericolose e una di queste è il radon, un elemento radioattivo cancerogeno ben noto per i rischi a cui ci espone. Secondo Wikipedia "si stima che sia la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta, ed alcuni studi evidenziano sinergie fra le due cause".

Un problema molto serio quindi, a cui cerca di mettere una toppa ARIA, un dispositivo che esamina l'aria ed evidenzia la presenza del pericoloso gas. Lo propone RSense, una società di Modena che realizza i sensori in una clean-room a Trento, presso la Fondazione Bruno Kessler – tra le istituzioni scientifiche più autorevoli del nostro paese.

ARIA radon detector

ARIA

ARIA analizza l'aria che respiriamo e c'informa di eventuali elementi contaminanti, con attenzione in particolare al radon – un killer silenzioso responsabile di molte morti ogni anno. Il radon è purtroppo un gas molto comune, che esala dal terreno, dall'acqua e da alcuni materiali da costruzione.

Con la campagna di crowfunding è RSense sta cercando di raccogliere 95.000 dollari, ma a 20 giorni dalla scadenza non siamo nemmeno a 3.000 dollari. Partecipando si può avere un esemplare di ARIA per 99 dollari più spese di spedizione, oppure si può investire un po' più per averne più di uno, da collocare in casa o dove si lavora.