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Bandi Infratel, l’incognita TAR incombe su di noi

Il primo e il secondo bando Infratel per la copertura in fibra delle aree in digital divide sono sotto la spada di Damocle del TAR. Telecom Italia, Fastweb ed Eolo si sono messi di traverso e contestano i regolamenti stabiliti dall'AGCOM per i bandi.

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Per quanto riguarda il primo – 5 lotti corrispondenti a Abruzzo, Molise, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto – l'assegnazione è già avvenuta, ma riguardo all'impugnazione Telecom il TAR ha deciso di prendersi tempo. Si esprimerà tra fine febbraio e inizio marzo.

La contestazione riguarda le linee guida per le future tariffe all'ingrosso. Com'è risaputo l'operatore vincente dovrà noleggiare agli altri i servizi fibra, lasciando allo Stato la proprietà della Rete. L'ex monopolista sostiene che i prezzi dovrebbero essere replicabili da ogni operatore, come avviene normalmente in altri casi per scongiurare dinamiche anticoncorrenziali (tipo dumping). Ma le norme AGCOM invece parlano di criteri di tariffazione più adeguati per incentivare lo sviluppo.

Fastweb contesta dei requisiti per le pre-qualifiche, e il TAR dovrebbe pronunciarsi nelle prossime settimane.

Nel secondo bando Infratel legato a Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia e provincia di Trento, si è replicato il medesimo scenario.

"Per il secondo bando c'è un'attività di contenzioso: c'è stato il ricorso di Fastweb, che però credo abbia formalmente rinunciato, quello di Telecom, ma è stata rigettata la sospensiva e l'udienza di merito è fissata per il 19 aprile e quello di Eolo, con udienza anch'essa per il 19 aprile", ha dichiarato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli.

"Dovessi fare una previsione, senza avere alcun elemento improprio, credo che ragionevolmente entro la fine del mese saremo alla fase dell'aggiudicazione del bando di gara per la posa della banda ultralarga in Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto".

Il secondo bando Infratel è infatti a un passo dall'assegnazione. Entro il 20 febbraio dovranno essere consegnate le offerte da parte degli operatori che si cono pre-qualificati. Quindi Telecom Italia (in rti con Alpitel, Ceit, Sensi, Site, Sittel e Valtellina), Open Fiber ed e-Via (Retelit, Eolo, Eds). Acea Illuminazione Pubblica Spa si è candidata nei lottti Marche, Umbria e Lazio, mentre Estra punta a Marche e Umbria. Fastweb ha confermato che non parteciperà alla gara, pur avendo superato la prima fase.