Criptovalute

Bitcoin: dove potrebbe diventare moneta a corso legale dopo El Salvador?

Come sappiamo, da poco El Salvador ha adottato bitcoin come moneta a corso legale. Al momento si tratta del primo Paese al mondo, ma potrebbe presto essere seguito da altri? Secondo Michael Sonnenshein, CEO di Grayscale Investments, il più grande gestore di fondi di criptovaluta al mondo, la risposta è sì. “Quando pensiamo a dove si stanno verificando tassi di adozione in crescita, i più alti li troviamo nei mercati emergenti, ad esempio in Africa, nel sud-est asiatico e in alcune parti del Sud America. Quindi sarebbe difficile pensare in quali altri Paesi bitcoin potrebbe servire come moneta a corso legale”.

Il presidente di El Salvador Nayib Bukele ha promosso la spinta verso una doppia valuta nazionale fiat-cripto come un modo per evitare centinaia di milioni di dollari di commissioni sostenute mentre gli espatriati del Paese rimettevano i pagamenti a parenti e amici a livello nazionale.

Tali rimesse hanno raggiunto la cifra record di 5,92 miliardi di dollari nel 2020, ovvero quasi un quarto del prodotto interno lordo del Paese. Secondo i dati della Banca Mondiale, la commissione media di rimessa dagli Stati Uniti a El Salvador è stata del 2,91% nel primo trimestre, il che produce una stima prudente di 172 milioni di dollari all’anno in commissioni. Bukele afferma che i risparmi saranno più alti, fino a 400 milioni di dollari all’anno.

Niente di tutto questo però risolve il problema principale delle criptovalute, ossia l’ormai famigerata volatilità, col valore che, non essendo agganciato a risorse stabili nazionali, è soggetto a speculazione, subendo regolarmente oscillazioni di oltre il 30%, spesso superando il 50%. Il fatto che il valore di una moneta possa comportare una perdita di un terzo o della metà o più in un breve periodo di tempo può limitarne l’adozione. Quando ad esempio El Salvador ha lanciato il suo wallet nazionale Chivo, ci sono stati alcuni intoppi tecnici, che hanno contribuito a portare niente di meno che a un calo del 19% del prezzo del bitcoin dal massimo della giornata, confermando per l’ennesima volta la fragilità di questo tipo di soluzioni.