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Brasile Germania 1-7, Microsoft e Google sapevano tutto

La finale dei Mondiali Brasile 2014 è già scritta: sarà Germania contro Argentina. La prima ha rifilato sette goal a un Brasile imbarazzante, la seconda giocherà stasera con l'Olanda, ma secondo Google e Microsoft sarà solo una formalità. Robben, Sneijder e Van Persie possono pure rimanere negli spogliatoi. L'hi-tech ha parlato, spiega il Telegraph.

I novelli Nostradamus sono Cortana, l'assistente digitale creato da Microsoft per Windows Phone e altri servizi, e alcune tecniche di analisi dei dati che Google è solita usare grazie alla sterminata mole d'informazioni a sua disposizione.

Le previsioni di Microsoft sono state fatte valutando la forza di ogni squadra e una varietà di fattori come le vittorie, le sconfitte e i pareggi nei match di qualificazione e altre competizioni internazionali. Cortana tiene poi conto di altri aspetti, come la vicinanza al paese in cui si svolge la manifestazione, la superficie di gioco, le condizioni meteo durante la partita e così via. Non ha sbagliato un colpo, meglio del (fu) polpo Paul.

Secondo Google la Germania aveva il 59% di possibilità di vincere un match contro il Brasile, mentre l'Argentina ha il 61% di chance di battere i tulipani. Il sistema di Google però si è rivelato meno corretto di Cortana, sbagliando il pronostico di Germania – Francia, che ha visto i transalpini soccombere all'armata teutonica. Debacle che Google ha giustificato affermando che nei primi quattro incontri del Mondiale "la Francia aveva tirato più in porta della Germania, e i tiri verso lo specchio erano più pericolosi".

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"Il modello di Google usa i dati di Opta, che coprono la maggior parte dei campionati in cui i giocatori della Coppa del Mondo giocano, per esaminare come il comportamento nelle gare precedenti influenzi le prestazioni in quelle successive", spiega il Telegraph. Non manca una "misura soggettiva del supporto alle varie squadre sulla base dell'entusiasmo e il numero di fan che hanno viaggiato fino in Brasile".

Benjamin Bechtolsheim, product marketing manager di Google, ha aggiunto che il modello su cui si basa Microsoft Cortana è più incentrato sul mercato delle scommesse, mentre quello che applica la casa di Mountain View è fondato su "un modello induttivo derivato dai dati di gioco". Per sapere se Microsoft e Google riusciranno a prevedere il vincitore dei Mondiali ormai mancano pochi giorni. In Argentina qualcuno starà toccando ferro in vista di stasera, anche se forse il loro Mondiale l'hanno già vinto: vedere i brasiliani prendere sette pere non ha prezzo. Per tutto il resto c'è Messi.