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Crowdfunding, è tutto oro quello che luccica? Sondaggio

Tom's Hardware vi racconta spesso delle invenzioni e dei progetti di innovazione tecnologica che nascono su piattaforme come Kickstarter, IndieGoGo ed Eppela (in Italia), per citare quelle più importanti. Grazie alla rete gli autori dei progetti – spesso di tratta di startup – trovano il denaro necessario per far marciare le loro idee.

Soldi investiti dagli utenti, che così si garantiscono uno sconto sul costo finale del prodotto, quando sarà realizzato. È dunque un investimento sulla fiducia nei confronti del progetto e dei progettisti. Spesso a media e lunga scadenza, perché ogni campagna di crowdfunding precisa i tempi di consegna e in genere si tratta di parecchi mesi. 

crowdfunding

Il crowdfunding è dunque un impegno collettivo, che permette a chi ha un'idea progettuale di avere il capitale per costruirla senza sottostare alle forche caudine delle banche. Merito di Internet e, soprattutto, della credibilità del prodotto. In questi anni molte idee si sono trasformate in realtà e hanno conquistato i mercati. Alcuni progetti hanno raccolto milioni di dollari, spesso raddoppiando o triplicando gli obiettivi prefissati da chi ha proposto la campagna. Storie di successo, certo, ma anche tante delusioni e fallimenti.

Il crowdfunding è una grande opportunità, ma perché funzioni bene sono necessarie massima trasparenza e regole certe. Nel 2012 il crowdfunding ha movimentato nel Vecchio Continente circa 735.000.000 di euro, aumentati a un miliardo nel 2013. Non a caso l'Unione Europea, dopo la rapida espansione del fenomeno, ha deciso di studiarlo e avviarne il monitoraggio, anche per impedire inganni e truffe.

È per questo motivo che Tom's Hardware ha deciso di tastare il polso ai suoi lettori, con un sondaggio – ci auguriamo molto partecipato – che ci permetta di approfondire il rapporto tra gli italiani e questa nuova forma di finanziamento delle idee. Dateci una mano!