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Cyber bullismo, poche chiacchiere gli adulti devono agire

Pagina 1: Cyber bullismo, poche chiacchiere gli adulti devono agire

Bullismo e cyber bullismo sono una serie di comportamenti violenti, offensivi, umilianti, intenzionali, ripetuti nel tempo contro una vittima designata ritenuta più debole.

Il cyber bullismo trova sempre più spazio in un mondo in cui Internet ha una parte importante, spesso predominante fra i giovani. I giovani hanno una tale confidenza con i sistemi hi-tech da credere di saperli dominare, e genitori e insegnanti hanno perso – o non hanno mai avuto – il controllo.

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Poco tempo fa abbiamo pubblicato la recensione del libro "Cyberbulli al tappeto", una guida per supportare e consigliare chi deve crescere e consigliare i più giovani. Dai numerosi commenti che abbiamo dovuto cancellare ci siamo resi conto che anche fra gli scafati lettori di Tom's Hardware c'è molta ignoranza attorno al fenomeno del cyber bullismo, dalla confusione sulla sua definizione all'errata interpretazione delle possibili soluzioni.

Per questo abbiamo voluto intervistare le dottoresse Elisabetta Rossini e Elena Urso, pedagogiste esperte di relazioni familiari, titolari di uno studio di consulenza pedagogica e collaboratrici di diverse strutture private, che ci hanno aiutato a definire ruoli, cause, sistemi di prevenzione e conseguenze del cyber bullismo.

Cos'è il bullismo e cosa il cyber bullismo

Elena Urso"Molto spesso bullismo e cyber bullismo vengono confusi con atti di violenza e si utilizza il termine a sproposito. Bullismo e cyber bullismo sono una serie di comportamenti violenti, offensivi, umilianti, intenzionali, ripetuti nel tempo contro una vittima designata ritenuta più debole. Quindi è la sistematicità a  differenziare il bullismo/cyber bullismo rispetto a un 'atto di violenza' isolato che non è meno grave, ma è un'altra cosa.

Gli attori sono il carnefice, la vittima e il pubblico che assiste, che in genere è di pari sia quando si parla di bullismo, sia di cyberbullismo.

La differenza è che nel secondo caso la violenza è virtuale e comprende i vari social network, oltre a WhatsApp, tramite cui si pratica bullismo sia tramite offese, insulti, denigrazione, rivelando informazioni private e foto imbarazzanti, sia escludendo in maniera sistematica una persona designata come vittima dal gruppo. Anche quest'ultima è una forma di bullismo, meno evidente perché sono più plateali i grandi atti di violenza e prevaricazione".

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Ci sono anche delle differenze ben chiare fra bullismo e cyber bullismo.

Elisabetta Rossini"Nel cyber bullismo all'inizio viene a volte mantenuto l'anonimato, quindi il bullo crea profili falsi, tramite cui perpetra aggressioni sotto falso nome. Questo dà al cyber bullo un maggiore senso di sicurezza perché è a casa propria, al sicuro nella sua stanza. Inoltre non si rende conto (almeno inizialmente) della gravità dell'atto che sta commettendo perché non è coinvolto faccia a faccia, non vede neanche la reazione della vittima designata.

Inoltre il cyber bullismo manca totalmente dei confini spaziali e temporali perché non c'è più un luogo in cui avvengono gli atti denigratori: la vittima è sempre attaccabile in qualsiasi momento della giornata visto che il mezzo è la rete.

Ultima grande differenza è la diffusione esponenziale e spesso immediata dell'atto denigratorio, offensivo e violento fatto nei confronti della vittima, perché ovviamente partono condivisioni e commenti da parte del terzo attore, il pubblico che permette di continuare al cyber bullo.