Da buco nero a batteria spaziale? Ecco come si potrebbe fare

Un recente studio scientifico, svolto dal Kavli Institute for Astronomy, solleva la possibilità di sfruttare i buchi neri come fonti di energia.

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a cura di Andrea Maiellano

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Un recente studio scientifico, svolto dal Kavli Institute for Astronomy and Astrophysics presso luniversità di Peking, solleva la possibilità di sfruttare i buchi neri come fonti di energia. Questa suggestiva ipotesi è basata sulla capacità di estrarre energia da queste strutture astronomiche utilizzando le loro proprietà rotazionali e gravitazionali.

Gli scienziati hanno esplorato due scenari teorici. Nel primo, si ipotizza di "caricare" il buco nero iniettandovi particelle massicce e cariche elettricamente.

Queste cariche, aspirate dal buco nero, genererebbero un campo elettrico, fino a quando la forza di repulsione generata dall'elettromagnetismo supererebbe la gravità del buco nero stesso.

Questo equivarrebbe a considerare il buco nero "completamente carico", secondo la teoria della relatività di Einstein, in cui l'energia disponibile deriverebbe dalla massa e dalla carica elettrica immessa nel buco nero.

Si stima che questa "batteria" potrebbe convertire circa un quarto della massa in energia disponibile sotto forma di campo elettrico, rendendola potenzialmente 250 volte più efficiente di una bomba atomica.

Per estrarre questa energia, gli studiosi propongono l'utilizzo di un processo chiamato super-radiazione, che sfrutta l'intenso campo gravitazionale di un buco nero in rotazione.

Un secondo metodo, coinvolgerebbe l'estrazione di energia sotto forma di coppie di particelle, generate spontaneamente in presenza di un campo elettrico intenso.

Questa teoria suggerisce che un buco nero carico potrebbe creare spontaneamente elettroni e positroni vicino al suo orizzonte degli eventi. Il positrone, essendo opposto in carica all'elettrone, potrebbe essere sparato fuori dal buco nero a causa della repulsione, e, teoricamente, catturato come fonte di energia.

Tuttavia, il ricercatore principale ammette che la realizzazione pratica di queste teorie è incerta. L'esercizio teorico, ispirato da precedenti tentativi di estrarre energia dai buchi neri, rappresenta un'importante opportunità per esplorare la convergenza tra la meccanica quantistica e la gravità.

L'esplorazione di nuove prospettive sull'estrazione di energia da queste strutture può fornire una comprensione più approfondita della loro natura fondamentale.