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Fotografia

Diana Instant Square: Ispirata all’originale Diana degli anni ‘60

Ispirata all’originale Diana anni ‘60, la fotocamera istantanea cerca di riprodurre ciò che ha reso il suo predecessore un classico dell’analogico tramite effetti, colori e effetti di vignettatura.

In questi anni stanno tornando di moda le macchine fotografiche istantanee, e molti appassionati di fotografia iniziano a sentire la mancanza di un aspetto più sentimentale dello scattare foto. Questa nuova macchina promette,  mettendo da parte le aspettative, di riempire gli scatti di una bellezza imprevedibile. Diana Instant Square è la fotocamera istantanea che riaccende lo charm classico anni ’60, proponendo una “lomo” con obiettivi intercambiabili e attacco per flash esterno.

Com’è fatta?

A livello di design si nota immediatamente come si sia voluto reinterpretare un mito del passato, utilizzando colori “period correct” e gli ingombri di una volta. Purtroppo in fatto di materiali ci saremmo aspettati un “qualcosa di più”, a tenerla in mano ci si rende conto che si sarebbe potuto rendere più consistente il prodotto.

Tralasciando questo dettaglio ci si accorge di quanto la macchina sia stata studiata per rendere l’esperienza più naturale, ritornando ad un aspetto romantico della fotografia che al giorno d’oggi si è probabilmente perso. Il processo creativo può ampliarsi grazie agli obiettivi intercambiabili, accompagnati da mirini pi o meno accurati, un must per massimizzare il potenziale espressivo.

Frontalmente, cosa molto interessate, possiamo trovare uno specchio che dà la possibilità di realizzare autoscatti.

Sul lato destro della macchina abbiamo la possibilità di impostare le regolazioni in base alle condizioni di luminosità del nostro scatto; le aperture disponibili sono: f/11, f/19, f/32, f/150. Sull’obiettivo che viene fornito insieme alla macchina (un 75mm) si ha la possibilità di impostare la distanza del nostro soggetto da 1 a 2 m, da 2 a 4 m, da 4 in poi.

Al di sopra della macchina, si può trovare la fessura dalla quale uscirà la fotografia istantanea. Nel giro di pochi minuti potremo veder il risultato del nostro scatto, proprio come una volta. Sul retro invece si può trovare lo sportellino dove si possono inserire le cartucce (non comprese).

Diana Instant Square è dotata di un filtro filettato standard, il che la rende compatibile con molti altri accessori come l’obiettivo da ritratto e il grandangolare della Lomo Instant Square, il filtro ND, i vetri colorati e le vignettature a stella.

Caratteristiche

La macchina è completamente manuale per offrire la massima libertà creativa. Le caratteristiche salienti sono: 

Apertura regolabile: E’ possibile scegliere tra diversi profili, come “soleggiato” (f/32), “parzialmente nuvoloso” (f/19), “nuvoloso” (f/11) e pinhole (f/150). La messa a fuoco è volutamente imprecisa, quasi istintiva.

Velocità otturatore fissa: N (1/100 di secondo) e B (Bulb Mode, illimitato). La modalità “bulb” è particolarmente consigliata per sessioni di light painting e fotografia notturna.

• Attacco flash esterno: La Diana instant utilizza lo stesso attacco “hotshoe” dell’originale. Nulla impedisce l’utilizzo di un normale flash esterno o addirittura quello dell’originale Diana

• Cinque ottiche compatibili: E’ compatibile con tutti gli obiettivi intercambiabili che Lomography ha realizzato per la Diana F+: il 110 mm Telephoto, il 75 mm portrait in vetro, il 20 mm Fisheye, il 38 mm “grandangolare” e infine il classico 55 mm dotato dell’attacco macro per il “close-up”.

Il prezzo?

L’istantanea è disponibile al prezzo di 99€, incluso nel pacchetto troverete:

• La Diana Instant Square

• Diana Instant Square Flash Plug

• Diana Flash Hotshoe Plug

Cosa ne penso

Personalmente credo sia molto carino come regalo per gli appassionati di “fotografia 2.0” che dovranno riscoprire un aspetto di questa arte che si è del tutto perso. Per il possessore di nuova generazione sarà una vera e propria sfida con la propria creatività. Molto interessante scattare in questo formato quadrato, che ricorda molto quello delle vecchie polaroid.

Peccato quindi per i materiali plastici, per un prodotto del genere avrei optato per dei materiali e un design che avrebbero reso l’apparecchio più duraturo, tenendo conto che questo genere macchina è fatto per essere portato con se durante viaggi, in ogni caso rimane sicuramente un modo divertente di catturare un ricordo o di sperimentare “l’arte” di catturare la luce in modo completamente analogico.