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ENEL vince la sfida per Metroweb, Telecom delusa

ENEL ha vinto la sfida con Telecom Italia per l'acquisizione di Metroweb. La Cassa Depositi e Prestiti ha preferito la sua offerta e il progetto strategico di sviluppo.

ENEL ha segnato il punto decisivo per l'acquisizione di Metroweb. Ieri la Cassa Depositi e Prestiti, che detiene tramite il Fondo Strategico Italiano il 46,2% della società milanese, ha dato il via libera alla trattiva esclusiva. In pratica è stata accettata la proposta di 814 milioni di euro di ENEL – 6 milioni in meno rispetto a Telecom – perché il suo progetto di sviluppo è apparso più organico.

Non solo contanti, ma anche una quota azionaria di ENEL Open Fiber, l'avvallo del Governo, la fiducia nella strategia di espansione basata sull'acquisizione di municipalizzate di rete e probabilmente un ridotto numero di rischi in relazione agli obblighi antitrust.

metroweb

Adesso non resta che attendere la delibera dell'azionista di maggioranza di Metroweb F2i, ma ai più appare come una formalità dato che difficilmente deciderà di scontrarsi con la sua stessa azionista CdP. Anche Fastweb, che vanta diritto di veto e detiene l'11,2%, si allineerà.

Ieri dopo l'assemblea degli azionisti di Telecom Italia, pare che i pareri sulla vicenda fossero di sconcerto. Come se la vicenda Metroweb avesse subito un forte condizionamento politico. Alcuni azionisti intervistati dall'Huffington Post hanno fatto notare che l'offerta dei loro vertici era "finanziariamente e industrialmente migliore" ma non è stata considerata neanche per un ulteriore approfondimento ("due diligence").

Il presidente Recchi aveva auspicato una competizione "ad armi pari" su Metroweb. "L'ingresso di imprese di altri settori di rete nel mercato delle telecomunicazioni è certamente un fattore positivo per il settore", aveva dichiarato, tuttavia "affinché la concorrenza possa portare i benefici auspicati è indispensabile che i soggetti presenti possano competere ad armi pari".

Da Palazzo Chigi filtrano interpretazioni diverse. Più che un favoritismo si sarebbe manifestato da parte degli azionisti forti di Metroweb una valutazione diversa di Sparkle. Telecom stava valutando l'opportunità di mettere sul piatto una quota azionaria della sua società specializzata in backbone fibra internazionali, ma alla fine la trattativa deve aver convinto gli strateghi del gruppo a virare su un'altra strada.