Spazio e Scienze

ESA e Italia unite per proteggere la Terra dagli asteroidi

L'Italia sarà in prima fila nel progetto dell'ESA per il monitoraggio di oggetti vicini alla Terra, ossia di comete o asteroidi che potrebbero costituire una minaccia per il nostro Pianeta. Fra le iniziative messe in campo dall'Agenzia Spaziale Europea figurano telescopi guardiani e simulazioni di impatti, presentati ieri presso l'ESRIN di Frascati.

Il centro di coordinamento degli oggetti vicini alla Terra è gestito dalla società italiana SpaceDyS – nata come spin-off dell'università di Pisa – nell'ambito di un contratto con la spagnola Elecnor Deimos. Il progetto coinvolge molti ricercatori italiani e l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), che hanno un ruolo di primo piano nelle rete dei telescopi a guardia del Pianeta.

ESRIN

ESRIN

Il responsabile delle operazioni Ettore Perozzi ha spiegato che il centro è stato fortemente voluto dall'agenzia spaziale italiana (ASI) e il progetto riguarda telescopi "fly-eye" (a occhio di mosca), distribuiti su tutto il globo in modo da coprire tutta la volta celeste e monitorare i piccoli oggetti che minacciano la Terra 24 ore su 24.

Perozzi aggiunge che i prototipi dovrebbero essere pronti tra qualche anno e che la rete potrebbe essere completata verso la fine di questo decennio. SpaceDyS si occuperà "dei software per studiare la dinamica e l'orbita degli oggetti osservati e dell'elaborazione delle immagini'', come ha spiegato l'amministratore delegato Fabrizio Bernardi.

Asteroidi

Gli asteroidi sono un potenziale pericolo

Come abbiamo già spiegato più volte in dettaglio gli asteroidi non sono una minaccia relegata all'ambito cinematografico, ma un rischio reale. Come ricorda l'ESA ogni anno si scoprono circa mille nuovi asteroidi. Quelli noti della fascia fra Marte e Giove sono circa 500.000, ma i sorvegliati speciali sono i circa 10.000 NEO (Near Earth Object). Comete e asteroidi con un diametro che varia da metri a decine di chilometri, e con un'orbita che potrebbe portarli a incrociare la Terra.

L'ESA intende monitorarli, per questo ha realizzato presso l'ESRIN il Centro di Coordinamento degli Oggetti vicini alla Terra. Il suo lavoro probabilmente si affiancherà a quello di altre agenzie spaziali, fra cui per esempio la NASA, e di associazioni come la B612 Foundation che porta avanti il progetto Sentinel.