Spazio e Scienze

ExoMars: nuovo mistero dalle foto NASA in alta risoluzione

La scorsa settimana la sonda Mars Reconnaissance Orbiter della NASA aveva scattato una prima foto dell'area d'impatto di Schiaparelli, il lander che si è schiantato su Marte il 16 ottobre scorso a una velocità di circa 300 Km/h. Come vi avevamo anticipato, MRO sarebbe ripassato a scattare immagini a risoluzione maggiore con lo strumento HiRISE, e così è stato.

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Pensavamo che le nuove foto (che vedete in questa pagina) avrebbero chiarito i dubbi sulla dinamica dell'accaduto, invece hanno aumentato i dubbi. Lo scenario che si vede, per dirla con le parole della NASA, "è insolito per un tipico evento di impatto".

La fotocamera Experiment High Resolution Imaging Science conferma in parte con le nuove foto del 25 ottobre quanto già sapevamo: i resti di Schiaparelli si trovano a circa 1,5 km l'uno dall'altro. Il più luminoso è il paracadute, nella parte inferiore dell'immagine, e appena sotto c'è un puntino scuro con un diametro di 2,4 metri, che si ritiene possa essere lo scudo protettivo posteriore di Schiaparelli.

Si vedono poi dei puntini bianchi, che secondo ESA si possono facilmente spiegare con i detriti dispersi sul suolo in seguito alla presunta esplosione del veicolo.

Quello che lascia perplessi è quanto si vede al centro. A sinistra dell'immagine c'è il punto in cui il lander avrebbe avuto l'impatto con il suolo marziano, creando un cratere di circa 2,4 metri di diametro e forse mezzo metro di profondità. Peccato che a nord est del cratere ci sia un arco scuro che la NASA non sa spiegare, e che reputa "insolito per un tipico evento da impatto".

Dato per certo che non si tratta delle tracce degli pneumatici del rover di Mark Watney, l'ipotesi più probabile è che sia un disturbo nell'immagine, ma al momento non si può del tutto escludere che sia un qualche effetto dell'impatto stesso. L'unico modo per sciogliere il mistero è aspettare un altro passaggio di MRO, che scatterà foto da differenti angolazioni.

Intanto tutto tace sul fronte delle indagini ESA: stando a quanto riporta l'agenzia di stampa ANSA ''le indagini sono ancora a livello preliminare e in questo momento è impossibile trarre conclusioni. Si lavora con l'obiettivo di mettere a punto il rapporto finale entro metà novembre''. Restate sintonizzati.