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Facebook Athena, satelliti per la connettività del futuro?

Athena, come la dea greca della sapienza: è questo il nome del progetto di Facebook che prevede la messa in orbita di una rete di satelliti in grado di portare connettività in tutti quei territori della Terra dove ancora non c'è, non è possibile portarla o il cui costo non è alla portata delle masse. […]

Athena, come la dea greca della sapienza: è questo il nome del progetto di Facebook che prevede la messa in orbita di una rete di satelliti in grado di portare connettività in tutti quei territori della Terra dove ancora non c'è, non è possibile portarla o il cui costo non è alla portata delle masse. Per il momento si tratta soltanto di un progetto, ma la sua esistenza è stata confermata da Facebook ai colleghi di Wired, che avevano trovato tracce di questa iniziativa in alcune email ottenute dalla Federal Communications Commission, appellandosi al Freedom Of Information Act.

Secondo diverse stime quasi metà della popolazione della Terra non sarebbe ancora raggiunta dalla connessione a Internet, un bacino di utenza enorme, che non può non fare gola ai colossi del Web come Google o appunto Facebook.

Satellite 3

Non è un caso del resto che proprio l'azienda di Mark Zuckerberg già nel recente passato abbia lavorato a soluzioni analoghe ma su altre basi tecnologiche, sperimentando il drone a energia solare Aquila, il cui sviluppo è stato però recentemente accantonato. Google da parte sua aveva pensato per diverso tempo di portare la connettività tramite l'utilizzo di speciali "mongolfiere": progetto conosciuto come Project Loon.

‎"Sebbene al momento non abbiamo nulla da condividere su progetti specifici, crediamo che la tecnologia satellitare possa essere un importante attivatore della prossima generazione di infrastrutture a banda larga, che permetterà di portare connettività a banda larga nelle regioni rurali dove attualmente è carente o inesistente", ha risposto un portavoce di Facebook alle domande di Wired.  

SATCOM Final

Al momento comunque tutto è ancora in fase embrionale. Utilizzare satelliti posizionati a un'altezza variabile compresa tra i 160 e i 2000 km comporta infatti costi assai elevati, perché richiede di metterne in orbita centinaia se non migliaia. Ne sa qualcosa Teledesic, società fondata negli anni '90 da Bill Gates allo stesso scopo e finita in bancarotta, o Iridium e Globalstar, che hanno avuto un destino simile. Attualmente comuqnue anche SpaceX sta pesando a qualcosa di simile ed ha già messo in orbita il primo di una serie di satelliti, ma in questo caso parliamo di satelliti tradizionali in orbita geosincrona, che volano molto più in alto di quelli del progetto Athena.