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Fastweb propone la rete ultra-broadband di Stato nelle aree a fallimento di mercato

Fastweb propone per l'ultra-broadband nelle aree a fallimento di mercato che diventi proprio lo Stato proprietario delle infrastrutture. "Lo Stato deve essere proprietario dell'infrastruttura, con un operatore scelto a gara per gestirla al meglio a valle di una libera e trasparente competizione", ha spiegato l'AD Alberto Calcagno a Il Sole 24 Ore.

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Alberto Calcagno

"La soluzione è contemplata insieme alla partnership pubblico-privata e agli incentivi come da bandi Eurosud. Noi crediamo che l'intervento diretto sia la soluzione migliore per i 6.800 comuni rientranti nei cluster C e D".

I cluster menzionati sono quelli di migliaia di Comuni che attualmente dispongono solo di ADSL (a basse prestazioni) e dove gli operatori storicamente non hanno mai voluto investire per non rischiare di mancare sui ritorni economici.

Il tema che solleva Calcagno riguarda il "modello con sussidi" scelto dallo Stato. Sebbene si dica soddisfatto per la delibera Cipe e i fondi stanziati dal Governo per la banda ultralarga si rischia che Telecom Italia venga avvantaggiata come è avvenuto al Sud. In fondo gode di una rete diffusa più ampia e capillare rispetto alla concorrenza.