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Governo: 100 milioni per il broadband. Fanfara larga

Il Consiglio dei Ministri oggi ha approvato lo stanziamento di 100 milioni di euro per la riduzione del digital divide. “Inizia oggi il percorso della banda larga. Abbiamo deciso con il ministro Tremonti un finanziamento di 100 milioni sui fondi FAS per ridurre a zero il digital divide entro la metà del prossimo anno“, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Paolo Romani nella conferenza stampa a Palazzo Chigi. 

“La chiusura del digital divide, il divario digitale che ha scollegato per tanti anni quasi otto milioni di italiani. Abbiamo già lavorato in questi anni, si sono ridotti a cinque, con questi 100 milioni lo ridurremo a zero nell’ambito di un varco temporale molto limitato, immagino entro la metà del prossimo anno”, ha aggiunto Romani.

Intanto la barca affonda

Per quanto riguarda invece i famosi 100 Megabit  si parla di un potenziale collegamento per il 50% degli italiani. “È un progetto che vale 8,3 miliardi complessivamente e che si innette e si inserisce sul memorandum of understanding che è stato firmato nel nostro ministero nel novembre dello scorso anno tra tutti i gestori, piccoli e grandi, circa 20. In ques’tulimo caso si parla di un coinvolgimento della “Cassa depositi e prestiti sia in equity sia in conto finanziamento”. 

“Questo investimento vorrà dire aprire 3mila cantieri e dare lavoro a 30mila persone”, ha concluso Romani.

Oggi abbiamo avuto finalmente la conferma di quanto detto lo scorso settembre (Il Governo affonda il progetto banda larga, è finita!): degli 800 milioni di euro promessi ne arriveranno a quanto pare 100. Meglio di niente, no? Certamente, a meno di non disporre di un minimo di memoria storica (ecco a cosa serve il Web!).

Nel giugno del 2009 Romani aveva promesso in un’audizione alla Camera ben 1,471 miliardi di euro per cancellare il digital divide entro il 2012 (Il Governo promette 1,4 miliardi per il broadband). Una cifra già allora inadeguata secondo le stime del Rapporto Caio, ma comunque incoraggiante.

Si parlava poi di una prima tranche da 800 milioni “prevista nel disegno di legge sullo sviluppo all’esame dell’aula di Montecitorio già da fine giugno” previo “esame del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe).

Sono passati quasi due anni e malgrado (anche) le dichiarazioni di Brunetta, nulla si è più mosso.

Adesso con una situazione politica a dir poco delicata ed elezioni in vista, ecco spuntare di nuovo gli 800 milioni, anzi no i “100”.

Che cosa si potrà fare con questa cifra? Difficile prevederlo, ma se il Progetto 1000 Comuni di Vodafone promette di portare la banda larga in mille città entro tre anni con un investimento complessivo di 1 miliardo di euro… di che cosa sta parlando Romani?