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Hi-tech italiano, ecco l’eccellenza della meccatronica

Esistono aziende italiane che di distinguono per l'innovazione tecnologica e scientifica. Cinque di esse, più una startup, sono state premiate nell'ambito del Premio Italiano Meccatronica 2016.

L'Italia forse non è il primo paese a cui pensiamo quando si tratta di innovazione tecnologica ma anche nel nostro paese ci sono eccellenze che meritano di essere menzionate. Come le sei aziende finaliste del Premio Italiano Meccatronica 2016, riconosciuto da Unindustria Reggio Emilia.

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Itema P7300HP

Il premio riconosce gli alti livelli raggiunti in un settore che unisce meccanica ed elettronica (Wikipedia), e i finalisti sono aziende che in Italia hanno saputo scommettere sull'innovazione e investire sullo sviluppo tecnologico. La vincitrice è Itema, azienda del bergamasco che sviluppa telai avanzatissimi, che comprendono anche algoritmi di apprendimento automatico, per poi venderli in tutto il mondo. Quello che fu il ricco settore tessile italiano non poteva avere eredità migliore, con una società che ha anche creato un vero e proprio centro di ricerca, Itema Lab, presso il Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso.

Altrettanto esemplari le altre finaliste. Bimal (Perugia) che sviluppa banchi di prova per componenti fluidi e meccanici. Comacchio (Treviglio), che fa trivelle e altre macchine perforatrici ed Energica Motor Company (Modena), una società che si è gettata nel nascente settore dei veicoli elettrici e produce motociclette da corsa. Sono tutte aziende con un alto livello tecnologico, che sono riusciti a superare abbondantemente i limiti geografici del nostro paese. Per quanto riguarda Energica, inoltre, propongono in prenotazione anche modelli da strada: sono le EVA, EGO ed EGO 45.

energica ego new 4
Energica EGO

Alla torinese Spea va invece una menzione speciale: quest'azienda progetta e realizza sistemi automatici per il collaudo di microchip e schede elettronico, e si è distinta per "l'eccezionale investimento in ricerca e sviluppo e per il ruolo fondamentale attribuito ai giovani talenti e alle risorse umane altamente qualificate nell'ambito di una efficace ed esemplare collaborazione scuola-università-lavoro", si legge sul comunicato stampa. Un premio speciale anche alla startup D-Orbit di Milano, che ha un ambizioso progetto per liberarci dalla spazzatura spaziale.

È almeno rincuorante sapere che in Italia esiste questo tipo di eccellenza industriale e scientifica, a maggior ragione se si considera il recente rapporto del World Economic Forum secondo il quale l'Italia perderà il 48% dei posti di lavoro da qui al 2020, proprio perché il nostro Paese non è in grado di sfruttare le occasioni presentate dalle nuove tecnologie. Si parla in particolare della sharing economy, quindi Uber, AirBnB e simili, e di come gli italiani non stiano sviluppando le competenze che stanno diventando sempre più importanti.

Magari è vero che siamo condannati a inaridire nell'arretratezza, ma che esistano realtà come quelle riconosciute dal Premio Italiano Meccatronica ci dice che avremmo, volendo, una base da cui ripartire.