Il Questore di Varese – a quanto pare il primo in Italia – rompe un tabù. Seguendo gli esempi statunitense, britannico e canadese (per citare paesi all'avanguardia, in tema di e-Government), ha deciso che il passaporto può essere rilasciato online.
Passaporto italiano con chip
A Varese l'esperimento è facilitato dalla "virtuosità " dei cittadini: secondo la Questura, infatti, l'85,7 per cento dei residenti non ha impedimenti amministrativi o penali per il rilascio immediato del passaporto. L'espletamento dei controlli necessari, dunque, è meno problematico che altrove.Ecco cosa devono fare varesini e varesotti per avere il passaporto senza fare code:
DestinatariAttesa la necessità di una iniziale fase sperimentale, il progetto riguarderà l'utenza con i seguenti requisiti:maggiorenne senza figli minori, vedovi con figli minori o genitore con figli minori unico esercente la patria potestà ; inoltre deve essere residente nella città di Varese, senza pendenze penali, civili o amministrative che non consentirebbero il rilascio immediato del documento.
Cosa necessita per l'accesso al servizio
- disponibilità di un personal computer
- collegamento ad Internet
- una e-mail
- Ultima versione del software gratuito adobe reader
Modalità di accesso al servizio
- scaricare dal link il modello richiesta passaporto
- compilare il modello salvandolo con il proprio nome e cognome (es. mario rossi.pdf)
- inviare una e-mail all'indirizzo urp.quest.va@pecps.poliziadistato.it allegando alla stessa il modello compilato
- riceverete una risposta circa la possibilità di utilizzo del servizio. Al concorso di tutti i requisiti, verrà rilasciato il documento
Il giorno dell'appuntamento, verrà acquisita la documentazione e contestualmente verrà rilasciato il passaporto. Fin qui il comunicato della Questura di Varese, per questo progetto da prendere ad esempio. È amaro constatare, però, che l'e-Government all'italiana proceda così, per eterne sperimentazioni a macchia di leopardo. Un esempio per tutti: la sorte sciagurata della Carta di Identità Elettronica.ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione