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Jimmy H8 Pro e H9 Pro, aspirapolvere top di gamma, ma non nel prezzo | Recensione

Abbiamo già provato diversi modelli di aspirapolvere Jimmy, e tra gli ultimi arrivati c’è il modello H8 Pro e H9 Pro. Diversamente da aziende come Dyson che punta tutto su pochi modelli, realizzando unicamente prodotti di fascia alta che possano permettergli di rimanere il benchmark di mercato, Jimmy offre un vasto catalogo in grado di soddisfare tutte le necessità e, soprattutto, differenti portafogli.

Tutte le scope elettriche Jimmy sono contraddistinte da un design simile, e più in generale non molto differente rispetto alla totalità dei modelli a batteria oggi disponibili. Un corpo principale integra il motore, i comandi, i filtri, la batteria e il serbatoio raccoglitore. Le differenze sono nella potenza di aspirazione, negli accessori, funzioni e dimensione del serbatoio.

Jimmy H8 Pro, le caratteristiche principali

H8 Pro pesa solo 1,49 Kg, quindi si maneggia facilmente soprattutto quando vorrete usarla con accessori corti che vi costringono a sorreggere tutto il peso con una sola mano, mentre la sposterete tra le varie superfici. Jimmy tiene a sottolineare la ricercatezza del design, con la maniglia nella parte superiore, situazione differente rispetto ai principali concorrenti, tra cui Dyson stessa. Questa soluzione permette di mantenere il polso sempre in una posizione naturale di riposo, anche se abbassa il centro di gravità e aumenta la leva che dovrete fare mentre la spostate.

Il motore ha una potenza di 500 watt, e la forza d’aspirazione è pari a 160 AW. Il motore è ruotato di novanta gradi rispetto a Dyson e altre soluzioni, quindi il flusso ciclonico è orizzontale. Non sappiamo quanto questa soluzione influisca sulle prestazioni; secondo Jimmy permette un’efficienza generale superiore, e in ogni caso siamo davanti a livelli di potenza che vanno ben oltre il necessario, quindi non ci preoccupiamo ulteriormente. La diretta concorrente di H8 Pro è Dyson V10 o Roborock H6, entrambe battute dal punto di vista della potenza di aspirazione, quantomeno se consideriamo i dati delle specifiche tecniche.

L’autonomia massima, nella modalità Eco e senza una spazzola motorizzato, è di 70 minuti. Tale valore scende a 30 minuti nella velocità intermedia e a 15 minuti alla massima velocità. Utilizzando invece la spazzola motorizzata, cioè nella situazione più classica, i valori a velocità bassa, media e alta sono rispettivamente di 38, 20 e 13 minuti. Ancora una volta dobbiamo ricordare che nella maggior parte dei casi la velocità Eco è sufficiente per aspirare la maggior parte dei pavimenti, mentre sentirete la necessità di aumentare la velocità se, ad esempio, vorrete pulire un tappeto. La velocità massima sarà utile assieme ad accessori corti, quindi se vorrete aspirare, ad esempio, un divano, cuscini o materassi. In ogni caso, una caratteristica senz’altro apprezzabile è la possibilità di cambiare la batteria, ma pochi avranno realmente questa necessità. Oltre alle tre modalità indicate è anche possibile lasciarla in modalità “automatica”, che è poi il nostro suggerimento: nel caso in cui sarà necessario un livello di potenza d’aspirazione maggiore, ci penserà la scopa elettrica a selezionarlo.

Uno schermo nella parte superiore indica la modalità d’aspirazione e l’autonomia rimanente della batteria. È anche utilizzato per darvi indicazioni nel caso di ostruzioni o possibili malfunzionamenti.

Un po’ scomodo il metodo di svuotamento del cestello della sporcizia, della capacità di mezzo litro. Si aprirà facilmente, ma dovrete ruotare l’aspirapolvere di novanta gradi, situazione non semplice da fare senza la rimozione del tubo e delle spazzole. La dimensione del cestello non è da record e dovrete svuotarlo abbastanza spesso, soprattutto se vorrete evitare che si riempia troppo; in questo caso rischierete che la sporcizia si comprimi troppo e poi non sarà sufficiente la forza di gravità per svuotarlo. La pulizia dei filtri è invece semplice e veloce.

La dotazione di accessori è vasta e comprende una spazzola morbida, una testina motorizzata, tre lance corte di differenti forme e dimensioni, un tubo morbido, il caricatore per la batteria e uno stand con base di ricarica inclusa.

Jimmy H9 Pro, le caratteristiche principali

H9 Pro è una versione migliorata del modello H8 Pro, praticamente sotto tutti gli aspetti. Il motore passa dai 500 watt ai 600 watt, e di conseguenza la potenza di aspirazione, dai 160 AW ai 200 AW. Con questi dati si pone al vertice della categoria, davanti al Dyson V11 o al Roborock H6, per citare un paio di modelli. Ma non lo fa a discapito dell’autonomia, anzi alta anche questo parametro dai 70 agli 80 minuti massimi. Come per H8 Pro questo dato è solo quello in modalità Eco senza spazzole motorizzate, e più nello specifico, utilizzando una spazzola motorizzata, l’autonomia è di 15, 25 o 60 minuti, rispettivamente alle tre velocità, massima, media ed Eco. Senza spazzola motorizzata questi valori diventano di 17, 30 e, come detto, 80 minuti.

Il design non cambia radicalmente, e ritroviamo il motore ruotato di novanta gradi rispetto le soluzioni Dyson o di altri marchi, e anche in questo caso è possibile sostituire la batteria per estendere l’autonomia. Impugnatura superiore per migliorare l’ergonomia, display LED in cui viene mostrato il livello di potenza, l’autonomia rimanente e, nel caso, codici di errore. Non manca la capacità di individuare il tipo di superficie e di impostare autonomamente una velocità di aspirazione superiore, se necessaria.

Non è solo più potente, ma ha anche più accessori rispetto ad H8 Pro, e nello specifico una spazzola specifica per i tappeti, un battery pack e un tubo flessibile, con cui è possibile infilarsi sotto i mobili senza doversi spaccare la schiena.

Esperienza d’uso

L’esperienza d’uso è consistente su tutta la linea di aspirapolvere Jimmy. L’intento dell’azienda di proporre molto a prezzo contenuto la spinge a risparmiare su alcuni aspetti, primo tra tutti il materiale di costruzione. La plastica adottata non si può definire di altissima qualità, e lo stesso si può dire dell’assemblaggio. In altre parole, non siamo a livelli di Dyson o Samsung, ma la qualità è adeguata al risparmio che questo marchio offre.

Il livello e la qualità di aspirazione, invece, sono ottimi. A conti fatti è difficile dire quanto, sia H8 Pro che H9 Pro, siano meglio o peggio rispetto aspirapolvere dal prezzo doppio. In modalità Eco riuscirete a pulire praticamente qualsiasi superficie, e per pulizie più profonde, come su materassi, divani o cuscini, la modalità di aspirazione massima va ben oltre il necessario. Di conseguenza anche l’autonomia è più che adeguata, e la possibilità di cambiare la batteria rende entrambi i modelli pronti per pulire più appartamenti senza fermarsi.

Anche la quantità di accessori è più che adeguata e, anzi, alcuni di quelli inclusi probabilmente non li useremo mai. Anche negli accessori ritroviamo la sensazione di qualità costruttiva e di materiali inferiori rispetto alle marche più blasonate.

H9 Pro è praticamente un prodotto per i professionisti del pulito, ma H8 Pro non è così distante. L’esperienza d’uso è praticamente identica, se non avete bisogno degli accessori specifici inclusi con il modello top di gamma.

Quale acquistare?

Jimmy H8 Pro, disponibile su Amazon al prezzo di 339 euro e sul sito ufficiale a 329 euro, è una soluzione adatta a chiunque voglia un prodotto con cui pulire tutta casa, con facilità. Le qualità di aspirazione e la dotazione di accessori è tale da offrire una notevole ergonomia, a un prezzo decisamente più basso rispetto a prodotti concorrenti.

H9 Pro va forse oltre quanto è realmente necessario, e a fare la differenza non è tanto la potenza superiore, ma la dotazione di accessori, tra cui un tubo d’aspirazione pieghevole. Il tutto a un prezzo di 429 euro (su Amazon e sul sito ufficiale JimmyItalia), che non possiamo considerare alto rispetto a quanto offre e soprattutto in raffronto ad altri modelli.