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La divisione semiconduttori di IBM finirà a Globalfoundries?

Il destino della divisione semiconduttori di IBM è tutto da scrivere. A febbraio il Financial Times affermava che l'azienda statunitense aveva dato mandato a Goldman Sachs di trovare un acquirente per la divisione o, in seconda battuta, un partner con cui creare una joint venture.

In queste ore però la cessione si fa più probabile. Secondo il WSJ Globalfoundries avrebbe bruciato la concorrenza di Intel. Globalfoundries è l'azienda nata dalle ceneri dall'ex ramo produttivo di AMD e da Chartered Semiconductor, gestita dal fondo d'investimento Advanced Technology Investment Company (ATIC) di Abu Dhabi.

IBM avrebbe trattato anche con TSMC, ma sarebbe stata Globalfoundries a mostrare il maggiore interesse e TSMC si sarebbe ritirata dai negoziati per motivi imprecisati. L'azienda statunitense chiede 2 miliardi di dollari per la divisione, ma al momento le parti sarebbero ancora lontane: l'offerta si sarebbe fermata a poco più di un miliardo.

A gennaio IBM ha venduto il business dei server x86 a Lenovo per 2,3 miliardi nell'ottica di un riallineamento stategico, e in tale direzione andrebbe quest'altra cessione. Nel caso in cui si concretizzasse, rimarrebbe da capire il futuro dei processori Power e di altri progetti come Watson.

Alcuni analisti ritengono che la capacità produttiva sia un punto forte di IBM, ma evidentemente l'azienda ha un altro parere e ritiene il passaggio necessario. Non resta che attendere l'evoluzione delle trattative per saperne di più.