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La PEC gratuita di Brunetta va in pensione: dal 18 settembre sarà bloccata

La PEC gratuita (Cec-Pac) del progetto E-government 2012 firmato da Renato Brunetta va in pensione. Avrebbe dovuto migliorare l'efficienza della comunicazione tra cittadini e pubblica amministrazione, senza contare l'abbattimento del numero di raccomandate con ricevuta di ritorno. Invece dal suo lancio nel 2010 non è mai decollata e nel 2014 l'Agenzia per l'Italia Digitale ne ha deciso la progressiva dismissione per favorire la posta certificata PEC.

Cec-Pac
Posta Certificata

Ma cosa realmente non ha funzionato? Perché l'82% delle caselle attivate non ha mai spedito una mail? Come mai 500mila richieste di Cec-Pac sono rimaste congelate? Prima di tutto l'attivazione aveva una criticità: dopo la procedura online bisognava autenticarsi presso gli uffici postali. Molti devono averlo considerato un fastidio.

In secondo luogo non sono stati previsti obblighi di adeguamento per le pubbliche amministrazioni, quindi la maggioranza ha continuato a impiegare le comuni mail o la comunicazione cartacea. Infine non è mai stato chiarito nei dettagli che farne della Cec-Pac e per quali servizi potesse essere impiegata.

Adesso la priorità è garantire agli utenti Cec-Pac la possibilità di scaricare e salvare i messaggi ricevuti. Ebbene, fino al 17 settembre potranno continuare ad accedere agli account. Dal 18 settembre verrà attivato un blocco che però consentirà fino al 17 marzo 2018 di richiedere la consultazione dei log dei propri messaggi di archivio. Da ricordare che sempre fino al 18 settembre sarà possibile la migrazione verso le caselle di altri provider. Aruba, Infocert e Postecom ad esempio regalano un anno di PEC gratuita a tutti gli ex- CecPac.