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La rivoluzione AI, il cammino verso la Superintelligenza

Pagina 1: La rivoluzione AI, il cammino verso la Superintelligenza

Note introduttive

Nota: questo articolo nella sua versione originale è comparso sul blog Wait But Why, ed è possibile leggerlo in inglese a questo indirizzo.

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Tim Urban, autore dell'articolo originale, ha anche disegnato parte delle illustrazioni.

Tom's Hardware pubblicherà questo articolo in sei diverse parti. Questa è la parte 1/6.

Parte 1La rivoluzione AI, il cammino verso la Superintelligenza

Parte 2: Rivoluzione AI, dalla ANI alla AGI

Parte 3: Rivoluzione AI: immortalità o estinzione

Parte 4: Rivoluzione AI: il nostro sogno più grande

Parte 5: Rivoluzione AI: Perché il futuro potrebbe essere il nostro incubo peggiore

Parte 6: Rivoluzione AI, programmazione di una AI che non ci stermini

Nota del traduttore:

sono finito sull'articolo di Tim per le stesse ragioni che hanno spinto lui a scriverlo. In particolare era da un po' che mi domandavo perché personaggi del calibro di Bill Gates, Elon Musk o Stephen Hawking abbiano più volte espresso una sincera e intensa preoccupazione verso la possibile nascita di un'intelligenza artificiale avanzata.

Come Tim, anche la mia visione era influenzata, per non dire deformata, da decine di libri e film di fantascienza, che dipingono sempre e immancabilmente la AI come qualcosa, spesso negativo, ben lontana da ciò che realmente potrebbe essere.

Ho letto il suo lavoro con grande passione, scoprendo uno scrittore preparato e dotato di uno sguardo capace di sorprendersi e sorprendere, di trasmettere le proprie emozioni insieme alle sue scoperte, animate da quella che mi sembra un sincero desiderio di condividere la conoscenza.

Il testo che vi apprestate a leggere tratta un argomento tremendamente complesso, eppure Tim, grazie anche ai grafici e ai disegni di cui è autore, è riuscito a renderlo comprensibile anche ai profani. Non è proprio una lettura per bambini, ma spero di aver mantenuto almeno in parte la freschezza e la scorrevolezza dell'originale. 

Nelle sue note, infine, Tom fa riferimento ai testi in lingua inglese naturalmente. In quei pochi casi dove ciò accade, ho mantenuto lo stesso riferimento per mantenere la fedeltà al numero di pagina. Dei due testi più citati, tuttavia, solo uno è stato tradotto in italiano: si tratta de La Singolarità è vicina di Ray Kurzweil, che purtroppo non esiste (ancora) in formato elettronico nella nostra lingua.