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Open Fiber a Roma, accordo praticamente fatto con Acea

L'accordo Acea-Open Fiber per Roma è cosa fatta, assicura stamani il settimanale economico Affari & Finanza. Il braccio armato di Enel per lo sviluppo della rete in fibra  (FTTH) sembrerebbe aver risolto il nodo della capitale. Mancava solo lei all'appello – se si considerano i comuni più remunerativi. Acea metterà a disposizione i suoi cavidotti delle reti idriche, elettriche e di illuminazione pubblica per consentire a Open Fiber di portare la fibra a quasi 1,5 milioni di edifici.

Campidoglio Roma

Di fatto OF vuole replicare lo stesso modello di implementazione usato nelle "sue" città – dove Enel si occupa della distribuzione dell'elettricità. Per altro l'accordo con la multi-utility Acea, previsto dopo l'estate, si basa su una precedente bozza ulteriormente rafforzata da una collaborazione tecnologica legata anche a Smart grid e altri ambiti.

L'empasse con Acea durava da tempo non tanto perché vi fosse una potenziale collaborazione con Telecom Italia – sempre smentita – ma a causa dell'avvicendamento dei vertici e della complessità della partnership.

Nel frattempo sembra delinearsi sempre di più il perimetro dello scontro tra Governo, Telecom e Open Fiber per le aree a fallimento di mercato. Il primo bando Infratel ormai è andato in porto: OF ha vinto, le carte sono state firmate e i lavori dovrebbero iniziare a breve.

Per il terzo bando, che riguarda Puglia, Calabria e Sardegna, si parla di un rinvio di qualche mese (quindi entro fine anno) per consentire una consultazione nazionale che permetta di ristabilire le aree di intervento – in relazione ai nuovi piani di espansione di Telecom.

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Il problema più serio riguarda invece il secondo bando Infratel, vinto da OF e in via di assegnazione. L'ex monopolista ha deciso di investire nel 10% di queste zone, probabilmente le più remunerative, giocando la carta del progetto "Cassiopea". L'idea è di replicare lo stesso modus operandi di OF coinvolgendo partner finanziari e referenti infrastrutturali – a Milano ad esempio è stato siglato un accordo con A2A.

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Secondo il Governo l'operazione metterebbe a rischio l'impianto economico del progetto, quindi cercherà un confronto con l'azienda per comprendere se si possa giungere a un compromesso. Le vie legali danneggerebbero tutti.


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