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Open Fiber porta la banda ultra larga anche a Bitonto e Sesto Fiorentino

Anche i comuni di Bitonto e Sesto Fiorentino hanno stipulato un accordo con Open Fiber per l'avvio dei lavori che porteranno la banda ultra larga su fibra complessivamente in circa 39mila unità abitative.

Anche Bitonto, in Puglia, e Sesto Fiorentino, in Toscana, entreranno presto nel novero delle città servite dalla banda ultra larga su fibra ottica di Open Fiber: i due comuni hanno infatti annunciato oggi i rispettivi progetti dell’azienda guidata da Elisabetta Ripa per l’avvio dei lavori di realizzazione dell’infrastruttura FTTH che porterà le connessioni ultraveloci direttamente nelle abitazioni.

In particolare per il comune toscano si parla del collegamento in banda ultra larga di oltre 23 mila unità immobiliari attraverso una nuova rete di 175 km, per un investimento complessivo, totalmente a carico della società, di 7,2 milioni di euro. In Puglia invece la compartecipata di Cassa Depositi e Prestiti investirà 6,7 milioni di euro, per garantire connessioni al web da 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 ms in circa 16mila abitazioni.

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“Bitonto, dopo Bari, è la prima città destinataria di un intervento a zero impatto ambientale che porterà alla velocità massima le tecnologie della comunicazione”, ha commentato il sindaco della cittadina pugliese, Michele Abbaticchio. “Tra pochi mesi chi sceglierà di investire a Bitonto troverà questa ulteriore opportunità per la propria azienda, che altri territori al momento non possono offrire. Ancora lavori da decine di milioni di euro (esterni al bilancio comunale) per far decollare il sistema Bitonto”.

“Finalmente anche Sesto è coinvolta in una grande opera di modernizzazione del Paese”, ha commentato Nadine Chirizzi, Affari Istituzionali Open Fiber per la Toscana. “La nostra infrastruttura consentirà a tutti i cittadini e alle imprese che operano sul territorio di usufruire di servizi sempre più innovativi basati su una connettività ultraveloce”.

Come nei cantieri aperti in tutta Italia, anche gli scavi che saranno effettuati a Bitonto e Sesto verranno realizzati privilegiando metodologie innovative e a basso impatto ambientale, prevedendo ove possibile il riuso di infrastrutture già esistenti, al fine di limitare il più possibile l’impatto degli scavi e gli eventuali disagi per la comunità.