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Paniere ISTAT 2012 con e-book e Ultrabook: una furbata?

E-book reader, e-book download, PC All-in-One e Ultrabook entrano a far parte del paniere ISTAT 2012. In pratica l’elenco dei prodotti e dei servizi rappresentativi delle abitudini di consumo delle famiglie italiane si arricchisce. Questo dovrebbe consentire di rilevare con maggiore precisione le variazioni dei prezzi e determinare il tasso d’inflazione.

E-reader che passione!

Oggi il paniere è composto da 1.398 prodotti, aggregati in 597 posizioni rappresentative (erano 591 nel 2011). Grazie ai rilevamenti è stato possibile stabilire il nuovo tasso di inflazione, che a gennaio è stato del 3,2% – in leggero calo rispetto al 3,3% di dicembre. Da sottolineare che l’introduzione delle soluzioni e-book, All-in-One e Ultrabook ha lasciato un po’ interdetti gli osservatori del settore. Sebbene la tecnologia sia probabilmente il comparto più prolifico per l’arricchimento del paniere, dopo l’ingresso delle chiavette USB, netbook, DVD e Broadband nel 2009, smartphone nel 2010 e iPad nel 2011, forse ci si aspettava ben altro. 

Il mercato e-book in Italia vale non più dello 0,05% del comparto, e il 2011 dovrebbe essersi chiuso con un fatturato di circa 3-4 milioni di euro. Di conseguenza appare difficile che si siano venduti anche tanti reader. Le stesse considerazioni si potrebbero applicare a prodotti di nicchia come i PC All-in-One e Ultrabook. Insomma, le certezze sono due: non sono prodotti rappresentativi dei consumi degli italiani e sono destinati a scendere di prezzo. Già, perché ogni soluzione tecnologica quando è poco acquistata e piuttosto nuova di solito diventa un buon affare solo con il tempo. Ecco in fondo a cosa potrebbe servire inserire questi prodotti nel paniere: limare un po’ il dato sull’inflazione.

Ovviamente non bisogna pensare che ogni variazione di prezzo abbia lo stesso peso nel computo finale: un rincaro su benzina e pane viene calcolato diversamente rispetto a uno su netbook. Però il dubbio rimane.