Sicurezza

Prism e gli americani: Spiati e contenti

Il mondo è strano e le ricerche ne rivelano dettagli che rasentano l’incredibile. Una serie di interviste ai cittadini americani condotte da Pew Research Center ha rivelato che ben il 50% degli statunitensi approva il progetto governativo di intercettazione dei dati telefonici e Internet teso a evitare gli atti di terrorismo. 

A parte quel sei percento che non sa cosa pensare a riguardo, neanche gli avessero chiesto di spiegare quali sono le falle nella teoria della relatività ristretta, è bellissimo vedere come agli americani, dopotutto, non importi granché che qualcuno del governo li spii. Del resto, se non hanno niente da nascondere, qual è il problema?

 

Ma il bello ancora deve venire: quello che la ricerca ha svelato è che quel 50% approva il progetto anche se solo il 18% degli intervistati crede davvero che le intercettazioni si limitino ai metadati, solo il 22% crede che vengano usate solo per contrastare il terrorismo e addirittura solo il 30% è convinto che la magistratura ponga dei limiti ragionevoli a cosa viene raccolto. In altre parole, gli americani non credono a una parola di quello che il loro governo gli ha detto a proposito del progetto Prism, ma sono contenti lo stesso. Scendendo in dettaglio, si vede che tra quelli che sono convinti che il governo registri tutte le loro telefonate, ben il 47% dichiara che non sia un problema. Un po’ tutti gli opinionisti americani sono rimasti spiazzati dal fatto che il portare alla luce un progetto molto invasivo come Prism non sembri aver scandalizzato poi così tanto i cittadini che ne sono oggetto; evidentemente, questi pensavano già di esser sorvegliati e forse temevano che il controllo fosse addirittura più capillare. 

Un'altra parte interessante della ricerca mostra come la percezione dell'invasività dei controlli vari nel tempo. Arrivando dal 2001, gli americani sarebbero stati disposti a tollerare qualsiasi cosa, ma quando poi sono stati accontentati e i controlli son diventati più stretti, la percentuale di chi li riteneva eccessiva è salita. Bisogna sempre stare attenti a cosa si desidera, perché può essere che qualcuno ci accontenti…

 

Emblematica la frase scelta da Justin Amash, un politico americano, per descrivere la situazione: “Il governo dice che deve violare i diritti dei cittadini americani per proteggerli che chi odia la loro libertà”. In effetti, sembra che le cose stiano proprio così, ma se agli americani non dispiace, siamo sicuri che il governo non stia seguendo la strada giusta?