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Recensione Google Nest Hub


Google Nest Hub
Assistente Vocale
Google Assistant
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Bluetooth
Microfoni
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Certificazioni Audio
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Nest Hub è il primo assistente vocale Google Home a integrare uno schermo, una soluzione che migliora e potenzia le interazioni con l’assistente

Nest Hub è la risposta di Google ai prodotti Echo con schermo, come Show, Show 5 e Spot. È il primo assistente vocale Google Home a integrare uno schermo, una soluzione che potenzia le interazioni con l’assistente, pur rimanendo un prodotto che non può essere posizionato ovunque nella casa, ma solo dove lo schermo offrirà un vero valore aggiunto, cioè dove sarà facilmente raggiungibile. Infatti non dovrete vedere lo schermo come uno strumento passivo da consultare con gli occhi, ma bensì è uno strumento di input, cioè un touchscreen da picchiettare con il polpastrello per inviare più velocemente alcuni comandi che, differentemente, con la voce risulterebbero più lenti da impartire.

È quindi è più impegnativo rispetto a Home e Home Mini, che fanno il loro dovere anche nascosti dietro qualche libro su una mensola. Lo abbiamo provato per un paio di settimane, scopriamo come è fatto e cosa offre in più lo schermo di Nest Hub.

Come è fatto

Nest Hub integra uno schermo da 7”, una via di mezzo tra Echo Show (10”) ed Echo Show 5 (5.5”). Nella cornice superiore sono presenti dei sensori di luminosità, in grado di regolare la retroilluminazione dello schermo. Non servirà solo per aumentare la luminosità in condizioni di elevata luce ambientale, ma sopratutto per impostarla al minimo di notte, così da non disturbare il sonno se deciderete di posizionare Nest Hub sul comodino affianco al letto. In questa zona sono presenti anche i microfoni ambientali per l’interazione vocale. Sono due microfoni direzionali, funziona bene, nonostante siano solo due.

Al centro della cornice superiore, dietro, c’è l’interruttore per disattivare i microfoni. Mentre nel bordo destro, posteriormente, ci sono i pulsanti per il controllo del volume. Il supporto dello schermo integra l’altoparlante in ampia gamma per la riproduzione musicale e le risposte dell’assistente.

Il connettore di alimentazione è nella base. L’alimentatore ha un cavo di 1 metro e mezzo, meno lungo del desiderabile, considerando che la presenza dello schermo richiede un posizionamento più oculato di Nest Hub, cosa non strettamente necessaria con gli altri Google Home; un cavo più lungo avrebbe concesso più libertà d’installazione.

Oltre al Wi-Fi, Nest Hub integra anche il Bluetooth nella versione 5, che permette di collegare direttamente qualsiasi dispositivo per trasferire, ad esempio, un flusso audio anche se l’applicazione non compatibile con Google Home.

Installazione e app Google Home

Per inizializzare Nest Hub dovrete usare l’applicazione “Home” dello smartphone, in maniera non differente da come configurereste un altoparlante smart. Nest Hub verrà individuato dall’applicazione, vi chiederà di scegliere una connessione Wi-Fi a cui collegarlo, verrà scaricato e installato l’ultimo firmware disponibile e in pochi minuti sarà pronto per l’uso.

L’applicazione permette una personalizzazione este sa del comportamento di Nest Hub, sopratutto per quanto riguarda le informazioni da mostrare.

Cosa offre lo schermo

La grande e unica differenza tra Nest Hub e gli altri Google Home è ovviamente la presenza dello schermo. È touchscreen, quindi non dovrete usarlo solo passivamente, guardando quello che mostra, ma potrete, anzi dovrete interagirci direttamente. La forma di comunicazione visiva offre qualcosa di più rispetto alla sola voce, ma ribadiamo che sarebbe sprecato usarlo solo per guardare le immagini mostrate, senza interagire.

Assistente vocale

L’assistente Google offre le stesse identiche funzioni di quello presente sui Google Home, con la differenza che ogni volta che vi risponderà, vi mostrerà l’informazione anche a schermo. Se ad esempio chiederete le informazioni meteo della giornata, ve le mostrerà, aggiungendo quando possibile ulteriori informazioni, come le previsioni orarie. Inoltre suggerirà altre domande che potrete porre, sia contestuali che generali.

Gesture

Per interagire con lo schermo dovrete effettuare dei movimenti sulle cornici, nelle quattro direzioni possibili. La gesture da sinistra a destra serve principalmente per chiudere l’applicazione / schermata visualizzata. Da destra a sinistra, o il semplice tocco in qualunque parte dello schermo vi mostra le schermate aperte, così potrete passare velocemente dall’una all’altra.

Un movimento sul bordo inferiore, verso l’alto, apre la schermata delle opzioni veloci, da cui potrete controllare la luminosità dello schermo, volume, impostare il “non disturbare”, aggiungere manualmente una sveglia o accedere alle “Impostazioni di sistema”, che in realtà è una sorta di pannello informativo perché non permette di fare modifiche.

Infine, un movimento dall’alto verso il basso sul bordo superiore apre il pannello di controllo più interessante, poiché da qui potrete visualizzare le stanze, routine, media, il comando per trasmettere messaggi ad altri Google Home e il controllo domotico di termostati, lampadine o altri oggetti compatibili.

Accedendo alle “stanze”, vedrete essenzialmente quello che vi mostra l’applicazione Home per smartphone, quindi tutti gli oggetti connessi con cui potrete interagire. È in questa funzione che si giustifica il termine “Hub” del nome, poiché potrete considerarlo un hub centrale di controllo per la casa connessa. La possibilità di picchiettare sullo schermo permette di inviare comandi più velocemente, come accendere una luce o cambiare la temperatura in una stanza; la stessa azione, avviata con il comando vocale, ovviamente richiede più tempo.

Cornice digitale

Potete scegliere cosa visualizzare sullo schermo quando in stand-by, da un classico orologio a fotografie personali salvate in Google Photo, a foto e opere d’arte recuperate da Internet.

Qualità schermo

La risoluzione dello schermo è di 1024×600 pixel, che su una dimensione di 7” hanno come risultato una densità di circa 170 pixel per pollice. Confrontato con gli smartphone moderni, è un valore molto al di sotto della media. Ciò nonostante riteniamo la qualità delle immagini mostrate più che adeguata: Nest Hub si guarderà a una distanza non inferiore a 40-50 cm nella maggior parte di casi, che potrà cambiare in base a dove lo posizionerete. A questa distanza, o superiore, le immagini risultano nitide e ben definite, sopratutto perché la dimensione dei vari contenuti non è minuscola ma pensata per essere vista anche da lontano.

Lo stesso vale anche per la luminosità, sempre adeguata alla situazione. Non è pensato per essere usato all’aperto, unica condizione dove potreste avere qualche difficoltà nella consultazione.

Qualità audio

L’audio non è tra i punti di forza di Nest Hub. La resa è molto sbilanciata verso la parte alta dello spettro, con medi buoni ma bassi insufficienti. In poche parole, va bene per l’interazione con l’assistente vocale, video YouTube e musica di sottofondo, ma non se penserete di usarlo molto per la riproduzione musicale. In questo caso sarà meglio preferire un Google Home, ad esempio.

Esperienza d’uso

Quali sono le situazioni in cui uno schermo con integrato l’assistente vocale fa la differenza? Dipende, ma la risposta migliore che possiamo darvi è che a fare la differenza è l’approccio. Per sfruttare realmente Nest Hub dovrete avere molti dispositivi connessi in casa, nonché la volontà di sfruttare le applicazioni dove uno schermo è necessario, come YouTube.

Facciamo un esempio. Se lavorate a casa, potreste posizionare Nest Hub sulla vostra scrivania, controllare il condizionatore, la luce, la riproduzione musicale o guardare dei video, anche trasferiti tramite il Chromecast integrato. Visualizzare il calendario dei prossimi appuntamenti e chiedere informazioni come una traduzione o una conversione, nonché effettuare veloci ricerche su Internet.

In questo caso Nest Hub vi tornerà utile, poiché potete avere informazioni visive veloci, nonché interagire con un tocco, interrogando vocalmente Google solo sporadicamente. Diversamente, se vorrete posizionarlo sul comodino affianco al letto, saranno decisamente minori le occasioni in cui interagirete attivamente con lo schermo. Sarà piuttosto una sorta di sveglia evoluta, e un modo per controllare gli altri dispositivi in casa senza l’attivazione vocale, e senza disturbare chi dorme accanto a noi.

Google fa alcuni esempi d’uso, come la possibilità di posizionarlo in cucina per accompagnarci nella realizzazione di una ricetta culinaria, o l’uso integrato di YouTube, sia per video che per musica, dato che con Nest Hub sono inclusi anche tre mesi di YouTube Premium. Tuttavia troviamo abbastanza difficile e riduttivo un utilizzo di questo genere, poiché sarebbe un tipo d’uso occasionale che difficilmente giustificherebbe il costo del dispositivo.

La mancanza di una videocamera (è presente solo sul fratello più grande, Nest Hub Max, non disponibile in Italia) non vi permette di fare videochiamate, o meglio tramite Google Duo potrete effettuarle, ma sarete solo voi a vedere l’interlocutore.

Verdetto

Nest Hub non è un prodotto per tutti, nonostante le spiccate potenzialità, e lo stesso si può dire per tutti gli assistenti vocali con schermo integrato. Per dare valore al vostro acquisto dovrete trovare il modo migliore per sfruttarne tutte le potenzialità, e questo significa trovare il posto giusto dove posizionarlo.

Differentemente da un altoparlante Smart, che potete anche nascondere dove volete, Nest Hub deve rimanere a portata di vista e di interazione, altrimenti rinuncerete ai vantaggi offerti dallo schermo.

Per quanto riguarda i pregi e i difetti di Nest Hub, la qualità audio non è eccellente, ed è un peccato che non ci sia la videocamera per effettuare videochiamate. Lo schermo invece è di buona qualità considerando la tipologia di prodotto.

Se avete una casa molto connessa, pensate si sfruttarne tutte le funzioni e soprattutto, in base a quanto vi abbiamo detto, avete già individuato la posizione perfetta per Nest Hub, allora sarete soddisfatti del vostro acquisto.

In caso contrario, o se l’obiettivo principale è riprodurre musica, oltre al supporto dell’assistente vocale, fareste meglio a rivolgervi a prodotti come Google Home o Mini, se non alle controparti Echo con assistente vocale Alexa. E in ogni caso, se volete un assistente vocale con schermo integrato, Nest Hub offre un rapporto tra prezzo, qualità e prestazioni elevato e superiore ai principali concorrenti.

Quanto costa e dove comprarlo

Google Nest Hub costa 129 euro ed è disponibile in due colorazioni: Grigio Chiaro e Grigio Antracite.

Potete acquistare Google Nest Hub direttamente dallo store ufficiale di Google, ma è disponibile anche su altri shop online come: Unieuro, Euronics, Mediaworld.

Google Nest Hub

Nest Hub è il primo assistente vocale Google Home a integrare uno schermo, una soluzione che migliora e potenzia le interazioni con l’assistente ma che, al tempo stesso, non può essere posizionato ovunque nella casa, ma solo dove lo schermo offrirà un vero valore aggiunto. Per questo motivo è più impegnativo rispetto a Home e Home Mini, che risultano funzionali anche se nascosti da qualche parte vicino a una presa di corrente.


Verdetto

Nest Hub è il primo dispositivo con Google Assistant e schermo. Si propone come centro di controllo di tutti i dispositivi demotici presenti in casa e compatibili con Google Home. Lo schermo velocizza alcuni tipi d’interazioni, senza dover ricorrere sempre all’attivazione vocale. Ma per sfruttarlo al 100% dovrete non solo avere diversi dispositivi smart in casa, ma anche posizionarlo in una zona della casa dove sarete certi d’interagirci continuamente.

Pro

Qualità dello schermo, software di controllo e gesture ben fatte, la presenza dello schermo offre un valore aggiunto in diverse occasioni, chromecast integrato

Contro

Peccato per la mancanza di una videocamera, il cavo di alimentazione è corto per il tipo di prodotto, la qualità degli altoparlanti è solo discreta, se vorrete sfruttarlo al massimo dovrete trovare il giusto posizionamento in casa