Descrizione e specifiche
Dati alla mano, il Parrot Bebop è un drone compatto e leggero con un caratteristica che spicca sopra a tutto il resto, vale a dire la videocamera integrata. Non solo è raro che un drone monti di fabbrica questo accessorio – di solito si monta una GoPro o simile comprata a parte – ma in questo caso abbiamo anche un sensore e un'ottica di tutto rispetto.
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Il sensore è infatti un CMOS da 14 megapixel, abbinato a un FishEye 1/2.2" composto di sei elementi ottici, con un angolo di visualizzazione pari a ben 180 gradi. Non manca la stabilizzazione ottica su tre assi. Questa videocamera può girare video in FullHD (1920x1080p) a 30 FPS con codifica H264, e scattare fotografie con dimensioni pari a 4096x3072. Non può girare video 4K purtroppo, ma forse è un bene visto che la memoria interna è da 8 gigabyte.
A bordo non è installato un gimbal, dispositivo che serve a compensare l'effetto delle vibrazioni sui video e le fotografie, e che si trova in genere sui droni professionali. L'effetto "gelatina" tuttavia è difficile da individuare, o anche del tutto assente in qualche caso. Evidentemente gli ammortizzatori installati da Parrot, insieme alle compensazioni software, riescono a fare le veci del gimbal in modo più che dignitoso.
Inoltre la fotocamera del Parrot Bebop è orientabile su due assi, vale a dire che potremo puntarla su un'area specifica, direzionandola per esempio per guardare davanti o sotto al drone, così come a destra e sinistra. La libertà di movimento non è moltissima, ma considerato che parliamo di un FishEye si potrà riprendere praticamente qualsiasi cosa.
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Sempre nella parte centrale troviamo anche l'area elettronica, il cui cuore è il processore Parrot P7 (dual core Cortex A9), abbinato a una GPU quad-core che si farà carico dell'elaborazione video e soprattutto dello streaming in tempo reale sul tablet o sullo smartphone. Troviamo il Wi-Fi (il Bebop emette la sua propria rete), l'accelerometro, la bussola digitale (magnetometro). La memoria integrata è da 8 GB.
C'è anche una seconda fotocamera, il cui obiettivo è scattare una fotografia ogni 16 millisecondi. Il Parrot usa queste immagini per misurare la velocità, che sarà poi riportata sul tablet o smartphone che stiamo usando per controllarlo. La velocità massima è 45 Km/h circa (13 m/s). Per controllare l'altitudine a bordo troviamo un barometro e un sensore ultrasuoni, che tuttavia è efficace solo fino a 8 metri dal suolo. Per la localizzazione satellitare Parrot ha scelto il sistema GNSS, che fonde GPS e GLONASS. Tutta l'elettronica è protetta da fibra di magnesio.
L'ultimo elemento del corpo centrale è la batteria rimovibile (ce ne sono due nella scatola), che è di tipo LiPo da 1.200 mAh. Ufficialmente garantisce 11 minuti di autonomia, ma siamo riusciti anche ad andare leggermente oltre questo limite - il concorrente diretto DJI Phantom 2 Vision+ 2 comunque fa meglio da questo punto di vista. La batteria si inserisce collegando un connettore estraibile, e poi fissandola con una fettuccia di velcro.
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Dal corpo centrale escono poi quattro bracci in ABS che sostengono altrettante eliche, realizzate con lo stesso materiale. Sono piuttosto resistenti ma non indistruttibili e infatti nella confezione ce ne sono quattro di riserva insieme agli strumenti necessari per la sostituzione. Durante i nostri test una di quelle posteriori si è piegata dopo una caduta, ma siamo riusciti a raddrizzarla e riprendere il volo senza problemi.
In corrispondenza di ogni elica c'è un piedino con un terminale in gomma e uno "spazio libero" per agganciare la carena. Quest'ultima è realizzata quasi interamente in polistirolo e protegge il drone piuttosto bene su tutti i lati. In ogni caso può capitare, e ci è successo, che un impatto danneggi la fotocamera. Il materiale della carena è anche molto delicato, e dopo pochi minuti di volo i segni già si notano.
In caso di incidenti traumatici e rottura di qualche elemento, tutti i pezzi del Parrot Bebop Drone si possono acquistare separatamente sullo shop online dell'azienda. La scheda madre per esempio costa 250 euro e il modulo fotografico 150. Per i motori ci vogliono invece 80 euro, mentre il GPS ne costa 50 circa. La carena, che probabilmente dovrete cambiare dopo un po', invece costa 20 euro, ed è disponibile anche una cassetta degli attrezzi dedicata a questo oggetto.
![]() | Parrot Bebop Drone, Rosso | |
![]() | Parrot Bebop Drone e Skycontroller, Rosso |

