10 0 8.8 Televisore Sony KD55AF8
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Recensione Sony KD65 AF8, TV OLED con video e sound al top

Diagonale
55 e 65 pollici
Risoluzione
4K (3840 x 2160 pixel)
Pannello
OLED
Sistema Operativo
Android TV
HDMI
4

Sony AF8 è un televisore con pannello OLED presentato a inizio 2018, disponibile con diagonali di 55 e 65 pollici con un listino di 2499 euro. In questa fascia di prezzo, e considerando la normale svalutazione avvenuta nel corso dei mesi, si tratta di una valida opzione.

Dotato di risoluzione 4k HDR, compatibilità con Dolby Vision e di un innovativo sistema audio che sfrutta l’intero pannello per diffondere il suono, ci ha convinto, anche se l’interfaccia Android TV in abbinamento con il processore MediaTek rende talvolta l’esperienza d’uso non all’altezza della qualità generale.

Materiali e design

Sony non ha sconvolto il design già visto sul precedente A1, che abbiamo recensito in questo articolo, ma lo ha migliorato, diminuendo ulteriormente gli ingombri e cambiando la disposizione delle porte. Adesso sono più semplici da raggiungere e hanno un sistema di gestione cavi funzionale e pratico. Il montaggio è semplice e tutto il necessario è incluso nella confezione, tra cui le viti per installare il supporto. Data la particolare sottigliezza, consigliamo però di agire con l’aiuto di un’altra persona, perché si rischia di fare danni.

Lo stand è molto particolare rispetto ad altre soluzioni già viste. Si tratta infatti di un supporto che comincia dalla parte posteriore e arriva fino al piano di appoggio. Un approccio che si apprezza dal punto di vista estetico, in quanto enfatizza il design del televisore e minimizza gli ingombri, ma che dal punto di vista pratico porta a qualche compromesso. Infatti, riducendo l’altezza al minimo, limita il posizionamento di un’eventuale soundbar nella parte anteriore, in quanto andrebbe a coprire una piccola porzione di schermo. Altra caratteristica peculiare è la lieve inclinazione data dal supporto. Una volta montato, il pannello avrà infatti una lieve inclinazione, ben percepibile ma che non dà fastidio e garantisce comunque una buona esperienza di utilizzo grazie all’eccellente angolo di visione dei pannelli OLED.

La costruzione è ottima e ricorda per molti aspetti quella dell’A1, con cui condivide buona parte dell’elettronica, ma in questo caso il frame perimetrale in metallo ha i bordi leggermente più morbidi e arrotondati: soluzione che migliora la percezione estetica.

Nonostante sia praticamente tutto schermo e non ci siano veri tratti distintivi, si tratta comunque di un dispositivo ben realizzato, che in salotto fa bella mostra di sé e si adatta senza problemi ad appartamenti classici e moderni.

Le dimensioni si attestano a 122,6 x 71,2 x 5,5 cm per il modello da 55 pollici, oggetto della nostra prova, mentre il modello da 65 pollici raggiunge i 144,7 x 83,6 x 5,5 cm, entrambi non considerando il supporto, che aggiunge circa 20 centimetri allo spessore.

Connettività e audio

Sempre nella parte posteriore sono presenti quattro porte HDMI anche se solamente due di esse supportano il pieno flusso dati di 18Gbps, dunque il 4K a 10-bit: ciò significa che se vorrete usufruire del Dolby Vision e della massima qualità sarete obbligati a usare le porte HDMI-2 e HDMI-3, mentre avrete qualche compromesso e una lieve perdita di qualità usando le altre. Oltre alle HDMI ci sono anche tre porte USB, di cui una utilizzabile per registrare trasmissioni su un hard disk esterno, le uscite cuffie, un input audio, l’ingresso per il cavo ottico, un ingresso ethernet e uno slot per eventuali card. Presente anche l’attacco VESA per il montaggio su un supporto a muro, cosa che consigliamo vivamente perché si avvantaggia dell’estrema sottigliezza del televisore.

Sono inoltre presenti il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac e il Bluetooth 4.1, oltre all’ingresso per il satellite e al digitale terrestre.

Per quanto riguarda l’impianto audio Sony ha impiegato nell’AF8 la tecnologia Acoustic Surface, che si basa su quattro attuatori posti dietro al pannello che sfruttano lo stesso per la diffusione audio. Il pannello vibra letteralmente, ma tale vibrazione è percepibile solamente appoggiando la mano mentre non si nota a livello visivo, neanche a volumi sostenuti. Il sistema è composto da 5 altoparlanti da 10 Watt ciascuno e la qualità è molto buona, così come anche il volume. Durante l’ascolto musicale, con la modalità audio “Standard” si ottiene un buon bilanciamento, mentre durante la visione di film consigliamo di usare la modalità “Dialogo”, che riesce a enfatizzare le frequenze alte e medie e quindi a meglio enfatizzare le voci dei vari personaggi.

Si tratta di un impianto audio soddisfacente, che nella maggior parte dei casi non rende necessario l’acquisto di un sistema audio dedicato. Il tutto è merito delle tecnologie impiegate per l’elaborazione del segnale audio, tra cui segnaliamo la ClearAudio+ e il Digital Sound Enhancement Engine oltre che all’S-Force Front Surround che permette di avere un effetto surround dal buon rendimento con un’immersione di buon livello.

Android TV e funzionalità

Come tutti i televisori di Sony, anche l’AF8 ha come sistema operativo Android TV in versione 7.0. L’interfaccia è esattamente identica a quanto visto nella nostra recensione del modello XF90, sempre di Sony, così come sono rimasti invariati i pregi ma soprattutto i difetti. Chi è già abituato o comunque usa uno smartphone Android, ritroverà una certa familiarità nella gestione di tutte le funzioni e opzioni.

La Home di Android TV si caratterizza per la presenza di tile piuttosto grandi, che forniscono un rapido accesso alle applicazioni più recenti, al sempreverde Browser internet, Netflix, Youtube, Spotify, Timvision, Infinity e tante altre. Per poter archiviare dati e app, all’interno è presente una memoria di 8GB, di cui poco più di 5 disponibili per l’utente.

La pagina delle impostazioni permette poi di gestire tutti i parametri disponibili, dalla qualità delle immagini e del suono, arrivando fino ai settaggi riguardanti connettività e altre funzioni.  Non manca ovviamente la compatibilità con l’assistente vocale di Google, possibile premendo l’apposito pulsante e interagendo con il microfono posizionato sul telecomando. L’assistente Google torna molto utile, in quanto permette di controllare vocalmente buona parte delle funzioni della TV, come il lancio di applicazioni e tanto altro, permettendo quindi, per un uso basilare, di evitare l’acquisto di una tastiera wireless dedicata alla TV.

Purtroppo, Android TV risulta ancora poco ottimizzato e l’esperienza finale non è delle migliori. Abbiamo notato una particolare lentezza nella trasmissione dei comandi, soprattutto durante la navigazione dei menù delle impostazioni. Android TV dunque, seppur intuitivo e nella maggior parte dei casi facile da utilizzare e con grande compatibilità con applicazioni di terze parti, ma risulta ancora legnoso nell’uso quotidiano. Tale mancanza software viene però compensata dall’integrazione con Chromecast, inclusa nel TV e che consente un’immediata interazione dallo smartphone e con lo streaming di contenuti multimediali.

Qualità immagine

Il pannello OLED dell’AF8 con risoluzione 4k (3840 x 2160 pixel) e compatibile con HDR e HLG, restituisce una qualità visiva fantastica. Tra i vari profili immagini, come successo anche nel modello LCD XF90, è la “Cinema Pro” che restituisce colori molto fedeli alla realtà, con un margine d’errore minimo, rendendo la visione di filmati e immagini molto piacevole. Il profilo “Sport” risulta invece quello meno preciso, al pari del profilo “Brillante”, in quanto tendono non solo ad aumentare in maniera eccessiva saturazione e contrasto, ma creano vari artefatti sull’immagine che riducono la qualità generale.

Il supporto all’HDR copre l’HDR10, l’HLG e il Dolby Vision, con quest’ultimo che funziona con tutti i contenuti dell’applicazione Netflix compatibili con l’HDR e che riesce sempre a garantire una qualità finale dell’immagine migliore, con un dettaglio maggiore sia nelle zone maggiormente illuminate che in quelle più in ombra.

Rispetto all’A1 le differenze sono praticamente indistinguibili, con il pannello OLED che riesce in ogni circostanza a regalare un’esperienza e un’immersione uniche, grazie all’elevato contrasto tipico degli OLED e con dei neri assoluti ma che riescono a mantenere i dettagli anche nelle zone in penombra e più scure, aspetto questo ulteriormente migliorato nella serie AF9, che abbiamo avuto modo di tastare a IFA 2018.

Il processore 4K HDR X1 Extreme si comporta benissimo con l’elaborazione delle immagini native in 4K, gestendo in maniera ottima l’HDR grazie alla gestione object-based, che riconosce i soggetti riprodotti andando a regolare i parametri per ogni singola zona, oltre che il Motion-Blur con la tecnologia brevettata di Sony Motionflow XR. Siamo rimasti sorpresi anche per quanto riguarda l’upscaling di contenuti in FullHD. Un occhio attento riconoscerà comunque che non si tratta di un’immagine in 4K nativa, ma dobbiamo dire che l’immagine risulta sempre ben definita e piacevole, soprattutto se vista da una certa distanza.

In definitiva si tratta di un pannello OLED che garantisce un’ottima esperienza con qualsiasi contenuto, pienamente personalizzabile grazie alle tecnologie applicate. Abbiamo solamente notato dei tempi di risposta leggermente più alti rispetto ad altre alternative LCD, cosa che in alcuni casi potrebbe inficiare l’esperienza gaming con le più recenti console.

Telecomando

Il telecomando è lo stesso fornito in dotazione con altri modelli di Sony. Per poterlo usare sono necessarie due batterie di tipo AAA, incluse nella confezione di vendita. È suddiviso in tre zone: tastierino numerico, pulsanti menù e controllo della riproduzione. I pulsanti non hanno un rilievo particolarmente alto e, non essendo dotato di retroilluminazione, al buio diventa particolarmente difficile trovare il comando desiderato.

All’interno della scocca si trova anche il microfono, necessario per poter usare i comandi vocali integrati nel televisore, che rispondono bene e riconoscono la nostra voce in ogni occasione.

Verdetto

Sony AF8 si è rivelato essere un ottimo televisore e con un prezzo che si aggira online sui 2300 euro, è uno dei migliori OLED in circolazione, per qualità dei colori, funzioni e upscaling dell’immagine, oltre ad avere un comparto audio davvero di buon livello che permette di rinunciare all’acquisto di un sistema dedicato (soundbar o altoparlanti), risparmiando così diverse centinaia di euro.

Bello da vedere e poco ingombrante, l’unico limite è rappresentato dal sistema operativo Android in versione 7.0, che limita l’esperienza d’uso con frequenti rallentamenti e una certa difficoltà a recepire gli input del telecomando.
Altro fattore da considerare è il recente arrivo sul mercato del modello AF9, anch’esso disponibile con diagonale di 55 e 65 pollici, che costa circa 400 euro in più ma che offre una qualità dell’immagine e fedeltà dei colori ancora maggiore.

Se vuoi provare l’esperienza OLED e Ambilight, con dei LED che cambiano colore in maniera dinamica a seconda di ciò che viene visualizzato, il Philips 65OLED673, potrebbe essere l’alternativa giusta.

Televisore Sony KD55AF8

Sony AF8 si è rivelato essere un ottimo televisore e con un prezzo che si aggira online sui 2300 euro, è uno dei migliori OLED in circolazione, per qualità dei colori, funzioni e upscaling dell’immagine, oltre ad avere un comparto audio davvero di buon livello che permette di rinunciare all’acquisto di un sistema dedicato

8.8
8.8
Verdetto

Sony AF8, nelle varianti da 55 e 65 pollici, rappresenta una delle migliori alternative nel panorama delle TV OLED per chi cerca la massima resa delle immagini. La modalità Cinema Pro garantisce piena immersività, grazie anche all’innovativo sistema audio. Tanta qualità si scontra con un’interfaccia Android TV ancora pienamente matura, che porta a qualche compromesso nell’uso quotidiano.

Pro

Design innovativo con ingombri ridotti al minimo, sistema audio Acoustic Surface efficace e dall’ottima qualità, fedeltà delle immagini di alto livello, Chromecast integrata.

Contro

Tempi di risposta più alti della media, Android TV ancora un passo indietro rispetto ad altri software, telecomando non all’altezza della qualità complessiva.