10 0 7.5 Sony MP-CD1
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Recensione Sony MP-CD1, mini-proiettore tascabile


Il Sony MP-CD1 è un pico-proiettore che si rivolge a un’utenza di professionisti che necessita di un dispositivo piccolo, portatile, elegante e facile da usare.

Il Sony MP-CD1 è un pico proiettore compatto e facile da usare. Ha una batteria integrata da 5000 mAh, risoluzione di 854 x 480 pixel ed è poco più grande di uno smartphone. È una soluzione comoda per chi ha necessita di fare proiezioni in mobilità con estrema semplicità, sia per lavoro che per svago.

Qualche compromesso c’è e il prezzo di 399,00 euro potrebbe distogliere dall’acquisto, soprattutto per chi ne intendesse fare un uso non professionale, magari in vacanza o nel tempo libero.

Materiali e costruzione

L’MP-CD1 è realizzato interamente in alluminio, con una costruzione solida. All’apparenza è un piccolo rettangolo con un peso ben distribuito che si attesta a 280 grammi con dimensioni di 83 x 16 x 150 millimetri. Sul lato destro è presente il jack aux da 3,5mm per collegare eventuali supporti audio esterni, l’ingresso HDMI, una presa USB di tipo A, la USB di tipo C per la ricarica e il pulsante di accensione.

Nella parte frontale è ovviamente presente l’obiettivo, con tanto di leva per la messa a fuoco, che è di tipo manuale. Sotto invece troviamo un foro per viti da 1/4 di pollice per installare il proiettore su eventuali treppiedi e la griglia per la ventilazione che nasconde una piccola ventola, peraltro molto silenziosa.

Manca purtroppo un bilanciere per il volume, nonostante il proiettore sia anche dotato di un piccolo altoparlante da 1 Watt, che difficilmente userete date le prestazioni troppo spartane.

All’interno della confezione sono presenti un cavo HDMI, un cavo USB C per la ricarica e un adattatore da micro USB a USB-C e una custodia in pelle rigida per il trasporto.

Funzionamento

Il funzionamento del proiettore è piuttosto banale. Al contrario di altri concorrenti, come l’Anker Nebula Capsule, il Sony MP-CD1 non è dotato di sistema operativo o alcun tipo di connessione wireless, ma è un semplice proiettore DLP plug&play. Potrete collegare tramite HDMI il vostro smartphone, pc, tablet, notebook o qualsiasi altra sorgente video, e vedere sin da subito l’immagine proiettata. A una distanza di 1,5 metri la diagonale è di 40 pollici, mentre a 3,45 metri si arriva al massimo di 120 pollici.

Andando oltre l’immagine inizia a degradare in maniera importante a causa dei normali limiti tecnici del dispositivo.

L’accensione impiega solo pochi secondi (circa 5) e dunque l’utilizzo risulta immediato. Una caratteristica che sarà apprezzata da chi necessita di fare presentazioni in situazioni in cui c’è poco tempo a disposizione.

Prova d’uso

Abbiamo provato il proiettore a casa, in ufficio e in mobilità. La prima cosa che stupisce e convince è la sua portabilità. Messo nello zaino o in borsa o, durante l’inverno, nelle tasche dei giubbotti, lo si dimentica ma nel caso servisse è sempre pronto all’uso.

E’ dotato di ricarica rapida e una ricarica rapida necessita di circa 2,5 ore con un alimentatore che la supporti. La batteria interna è da 5000 mAh e consente di avere un’autonomia di circa due ore in condizioni ottimali e di poter anche usare il proiettore a mo’ di powerbank grazie alla porta USB di tipo A posta lateralmente. Una caratteristica che abbiamo usato spesso.

Il più grande vantaggio del proiettore è anche il suo punto debole. L’immediatezza d’uso lo rende un’ottima alternativa per una specifica nicchia di utenti, ovvero quello di professionisti che necessitano di fare tante presentazioni, ma ciò si traduce nell’essere poco flessibile.

Per proiettare contenuti dovrete sempre avere con voi un altro dispositivo da collegare. Non è infatti presente uno slot per micro-SD, oppure la possibilità di leggere dispositivi di archiviazione USB. Cose che di fatto non lo rendono un dispositivo stand-alone e che in certi casi potrebbero far preferire concorrenti come l’Anker Nebula Capsule, che offre non solo uno speaker più potente, ma anche la connettività Wi-Fi e Android, permettendo dunque di potersi collegare a una rete wireless e poter visualizzare i contenuti preferiti in maniera immediata.

Rispetto alle alternative però dobbiamo ammettere che l’immagine restituita dal piccolo proiettore Sony risulta più gradevole e leggermente più definita. Sicuramente è molto più alta la luminosità, con un valore che raggiunge i 105 lumen.

Sarà comunque necessario avere sufficiente buio e una parete più bianca possibile per ottenere una qualità gradevole, soprattutto se si intende toccare il limite di 120 pollici per quanto riguarda la proiezione.

Non permette inoltre di regolare la qualità dell’immagine, ma solamente la messa a fuoco. Anche in questo caso abbiamo notato che in alcuni ambiti l’immagini potrebbe risultare come non perfettamente a fuoco, ma si tratta di una conseguenza della risoluzione piuttosto bassa, comunque in linea con altri prodotti dello stesso tipo.

Conclusioni

Si tratta sicuramente di un prodotto particolare e che tra i più grandi pregi ha la compattezza e la trasportabilità, oltre alla facilità d’uso. Dopotutto è sufficiente collegare un cavo e accenderlo e il gioco è fatto. La sorgente di luce garantisce un massimo di 50.000 ore di luce, tantissimi considerando l’uso che si può fare di un dispositivo del genere.

Come abbiamo già avuto modo di dire nel corso della recensione, i quasi 400 euro richiesti per l’acquisto possono sembrare tanti, ma sono in parte giustificati dalla tipologia d’uso prettamente professionale. Se volete un dispositivo più flessibile ci sono prodotti come il BenQ GS1 o l’Anker Nebula Capsule, che però hanno costi superiori e ingombri maggiori.

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