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Spazio e Scienze

SpaceX spedirà due turisti sulla Luna nel 2018

I primi due turisti spaziali decolleranno entro fine 2018 a bordo di una navicella spaziale Dragon 2. Faranno una crociera di una settimana.

Aspiranti viaggiatori spaziali unitevi, perché se non vale la pena di fare le valigie per i sette esopianeti del sistema TRAPPIST-1, potrebbe essere il caso di iniziare a preparare il nécessaire per la Luna. Il numero uno di SpaceX Elon Musk, infatti, ha annunciato che entro la fine del prossimo anno spedirà i primi due turisti spaziali sulla Luna. Privati cittadini, non astronauti, in una missione indipendente che nulla ha a che vedere con la NASA.

Una tempistica molto stretta, giustificata dal fatto che non serve inventarsi nulla di nuovo: il vettore sarà il Falcon Heavy, il razzo che l'azienda californiana avrebbe dovuto testare fin dalla fine dello scorso anno, e che è protagonista di un ritardo fra le cui cause c'è anche l'incidente del 1 settembre. Dovrebbe spiccare il primo volo di prova quest'estate.

I due passeggeri paganti invece voleranno a bordo del veicolo spaziale Dragon 2, lo stesso che avrebbe dovuto trasportare gli astronauti da e verso la ISS a partire da quest'anno. Anche qui c'è stato un ritardo sul programma: i voli con equipaggio verso l'avamposto spaziale avrebbero dovuto iniziare nel 2017.

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Andiamo al sodo: chi saranno i due fortunati? Sicuramente nessuno di noi di Tom's Hardware! Da quello che si apprende si tratta di due privati cittadini i cui nomi non sono ancora stati diffusi, ma che si accolleranno tutte le spese e che hanno "già versato un acconto significativo" per coprire il costo della missione. Missione che svolgeranno da soli (a bordo della Dragon 2 non ci saranno altre persone) e che consisterà in una crociera di una settimana intorno alla Luna, come ha rivelato Musk alla stampa, aggiungendo che si tratterà di "un lungo anello intorno alla Luna … Sarà come sfiorare la superficie della Luna, arrivare un po' più lontano nello Spazio profondo e poi tornare indietro sulla Terra […] coprendo una distanza indicativamente compresa fra circa 500.000 e 650.000 chilometri".

La navicella Dragon 2 verrà preparata ad hoc per questa missione, in cui opererà per gran parte in modo autonomo. I passeggeri in sostanza dovranno essere addestrati solo per le procedure di emergenza. Fra le modifiche anticipate da Musk ci sarà un sistema di comunicazione integrato per distanze molto più lunghe rispetto ai viaggi verso la stazione spaziale.

Se chi ha prenotato questa straordinaria vacanza è fra i lettori di Tom's ci faccia sapere, siamo curiosissimi di conoscere maggiori dettagli! Anche perché entrambi prima della partenza dovranno affrontare le visite mediche e l'addestramento necessario.

La dichiarazione ufficiale di SpaceX riguardo a questa missione è poetica: "come gli astronauti dell'Apollo prima di loro, questi individui viaggeranno nello Spazio portando con loro le speranze e i sogni di tutta l'umanità, guidati dallo spirito umano di esplorazione".

Non c'è ancora certezza riguardo alla data di partenza: da quello che si apprende il lancio avverrà dopo che SpaceX avrà iniziato i voli con equipaggio del Commercial Crew Program della NASA da e verso la ISS, che non avverrà prima di metà 2018 – anche se secondo alcune stime la data potrebbe essere anticipata).

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In buona sostanza, SpaceX caricherà a bordo turisti spaziali solo dopo che la NASA avrà dato la sua autorizzazione per i viaggi con equipaggio per il Falcon 9 e la capsula Dragon 2, e che sia il Falcon Heavy sia la Dragon 2 avranno superato il processo di valutazione FAA per il volo lunare.

Musk ha anche sottolineato che la NASA "ha sempre la priorità"; in altre parole le missioni private non toglieranno tempo e risorse a quelle dell'agenzia spaziale, che da parte sua loda questa novità.

In una nota ufficiale infatti l'agenzia spaziale ha precisato che intende "lavorare a stretto contatto con SpaceX per garantire il rispetto degli obblighi contrattuali sulla sicurezza e per fare sì che gli Stati Uniti possano riprendere autonomamente il lancio di astronauti e rifornimenti verso la Stazione Spaziale Internazionale. La NASA sta cambiando il modo in cui svolge la propria attività, mediante partnership commerciali che contribuiscano a costruire una forte economia spaziale statunitense e permettere all'Agenzia di sostenere l'esplorazione dello Spazio profondo e concentrarsi sullo sviluppo della prossima generazione di razzi, di veicoli spaziali e di sistemi capaci di spingersi oltre la Luna".

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Tutto affascinante, ma quanto costa? Musk ha detto che "il costo esatto è confidenziale", ma che "indicativamente sarà più o meno un po' di più di quello di una missione con equipaggio verso la Stazione Spaziale ".

Facendo i proverbiali conti della serva, la NASA attualmente paga circa 80 milioni di dollari per posto a sedere sulla navicella russa Soyuz. Il primo contratto di SpaceX per il Commercial Crew Program della NASA è pari a 2,6 miliardi di dollari, e l'azienda è tenuta ad effettuare minimo due e massimo sei voli per la ISS con la Dragon 2, che può trasportare sette passeggeri alla volta. Questo comporterebbe un abbattimento dei costi da 1,3 miliardi a 433 milioni di dollari.

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Infografica – Clicca per ingrandire

Stando alla dichiarazione ufficiale di SpaceX, l'obiettivo al momento è quello di lanciare una media di quattro missioni all'anno verso la ISS con la Dragon 2. Aggiungendo missioni private con equipaggio sarà possibile abbattere i costi a lungo termine e raggiungere un alto livello di affidabilità a beneficio sia delle missioni governative sia di quelle private.