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Startup italiane: Qurami fa la fila per noi agli sportelli

Qurami (www.qurami.com) è una "Startup italiana di successo" che ha sviluppato un'app omonima per far guadagnare tempo nel quotidiano. Permette infatti di fare virtualmente la fila davanti agli sportelli, verificare l'attesa in tempo reale e avere notifica dell'avvicinarsi del proprio turno. Intervistiamo uno dei fondatori Roberto Macina.

Startup italiane di successo

La rubrica è completamente dedicata alle nuove realtà imprenditoriali emergenti, ovviamente legate al mondo della tecnologia e del digitale. Ogni settimana Tom's Hardware darà visibilità a una startup e il suo fondatore, nella speranza che altri giovani possano trarre ispirazione. E magari qualche business angel o venture capital si metta una mano sul cuore e un'altra al portafogli. Scrivetemi a dario.delia@tomshw.it.

Perché a 50 anni dalla morte di John Fitzgerald Kennedy c'è una frase del discorso del suo insediamento che è ancora carica valore e forza propulsiva. "Non chiedete che cosa il vostro paese può fare per voi, ma cosa voi potete fare per il vostro paese".

Pronti. Partenza. Via!


Presentati

Mi chiamo Roberto Macina, ho 30 anni e sono laureato in ingegneria informatica. Ho lavorato per un breve periodo in una grande società di telecomunicazioni. Un giorno ho avuto un'idea: un'app che aiutasse le persone a non perdere più tempo in lunghe code. Nel 2010 ho fondato Qurami con altri due soci e, insieme a un team di validi collaboratori, siamo partiti in una straordinaria avventura imprenditoriale che ci sta dando grandi soddisfazioni.

Roberto Macina


Presenta la tua startup

Qurami è un'app gratuita per smartphone che permette di "prenotare" il posto in fila prendendo un numeretto "elettronico", verificare l'attesa in tempo reale e recarsi allo sportello quando si riceve una notifica all'avvicinarsi del proprio turno. È molto semplice da usare: si apre l'app e, dopo essersi geolocalizzati, si sceglie la struttura nella quale si deve andare; si verifica in tempo reale il numero esatto di persone in fila e il tempo stimato di attesa e si stacca il proprio numeretto che si inserisce perfettamente nel flusso ordinario dei biglietti cartacei presi in loco. Ovviamente il sistema può funzionare solo se le strutture stabiliscono una partnership con la startup.

In questo modo si può aspettare il proprio turno con la libertà di dedicarsi a ciò che più si desidera. Oggi con Qurami gli utenti possono anche dare un feedback per il servizio ricevuto e condividere la propria esperienza. Contiamo di portare presto tante nuove funzionalità che, non snaturando la semplicità del servizio, lo renda sempre più vicino e utile a chi lo usa. 

Qurami


La più grande difficoltà che hai incontrato nello sviluppo del tuo progetto

La lentezza della burocrazia, anche nelle operazioni più semplici. I nuovi progetti imprenditoriali, soprattutto quelli digitali, sono spesso così innovativi e viaggiano a una velocità tale che occorre avere un quadro giuridico e amministrativo flessibile e al passo con i tempi.


Un consiglio per tutti gli startupper

Si dice spesso retoricamente di inseguire i propri sogni. Va bene, ma io aggiungerei che occorre anche riflettere attentamente sul percorso che si sta intraprendendo. Per un giovane imprenditore che fa sul serio non esistono orari o giorni liberi e bisogna essere pronti a sacrificare le proprie esigenze personali. L’entusiasmo e le buone idee non bastano. Serve tanta determinazione.

Il team di Qurami


Un errore da non fare

Gli errori da non fare in realtà sono tanti: smettere di crederci, smettere di stare con i piedi per terra, smettere di ascoltare gli altri ma, allo stesso tempo, non ascoltarli troppo! Iniziare a pensare di essere arrivati o di essere sempre all'altezza. Arriva un punto in cui si deve fare un cambio di passo e, senza mettersi in discussione, non si cresce.


Cosa cambiare in questo paese per favorire le startup

Sento spesso parlare della necessità di cambiamenti culturali; secondo me però di cultura imprenditoriale nel nostro Paese ce n’è tantissima. Ciò che invece serve, a mio avviso, è prendere provvedimenti molto pratici per favorirla. Ad esempio, un primo importante passo sarebbe quello di rendere operative le detrazioni a favore degli investimenti privati e delle aziende nelle start-up. Questo potrebbe incentivare il flusso di capitali verso le nuove realtà imprenditoriali in grado di creare innovazione e soprattutto posti di lavoro.


Tre motivi per continuare a fare impresa e credere nel Made in Italy

Negli ultimi mesi si stanno concretizzando delle ottime opportunità di business per noi in diversi mercati stranieri, eppure al momento non stiamo valutando di spostarci. Sono convinto che in Italia si possa fare impresa molto bene. I motivi di questo ottimismo sono diversi: un ecosistema startup che sta maturando, un mercato del lavoro che continua a offrire ottime competenze e, non ultimo, un crescente interesse da parte degli investitori verso il mondo delle imprese innovative e digitali.

 


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