Il mondo di Stranger Things è nel pieno di una tempesta che non ha nulla a che fare con il Sottosopra o con i poteri di Undici. La quinta e ultima stagione della serie Netflix è diventata il campo di battaglia di una feroce guerra a colpi di recensioni, con fan divisi tra chi accusa lo show di scrittura pigra e chi difende a spada tratta le scelte narrative dei fratelli Duffer. Al centro della controversia c'è l'episodio 7, intitolato "The Bridge", che ha scatenato un massiccio review bombing su piattaforme come Rotten Tomatoes e IMDb, portando i punteggi della stagione ai minimi storici della serie. Ma non tutti stanno a guardare: una contro-offensiva di recensioni a 5 stelle sta tentando di ribaltare la situazione in quella che è diventata una delle battaglie più accese nella fanbase di una serie TV degli ultimi anni.
Il punto di rottura è arrivato con la scena del coming out di Will Byers, interpretato da Noah Schnapp. Nel controverso episodio, Will si apre con un lungo monologo davanti agli altri personaggi, dichiarando apertamente di "non essere interessato alle ragazze". La scena si svolge mentre il supervillain Vecna sta mettendo a punto i tocchi finali del suo piano per dominare il mondo, e si conclude con Will emotivamente supportato dai suoi amici. Per alcuni fan si tratta di un momento di autentica crescita del personaggio, per altri rappresenta tutto ciò che non va in questa stagione finale.
I numeri parlano chiaro e raccontano una spaccatura senza precedenti per la serie degli anni '80 ambientata a Hawkins. La Stagione 5 ha ottenuto solo il 56% sul Popcornmeter di Rotten Tomatoes, il punteggio più basso mai registrato da qualsiasi stagione precedente. Su IMDb, l'episodio 7 si attesta su un deludente 5.4, con la maggior parte delle recensioni polarizzate tra voti 1/10 e 10/10, senza vie di mezzo. Una situazione che evidenzia come il pubblico sia profondamente diviso su questa conclusione della saga.
Le recensioni negative non usano mezzi termini. "La cosa peggiore che abbia mai visto nella storia del cinema, e questo significa molto perché ho adorato film e serie pessime", tuona una recensione da 1/10 su IMDb. Un altro utente si è dilungato in una critica più articolata: "Stranger Things mi ha seriamente deluso nel modo in cui ha gestito la storyline di Will e mi ha fatto arrabbiare. Dopo stagioni di attenta costruzione, trauma emotivo e sviluppo silenzioso del personaggio, lo show ha improvvisamente fatto spiegare a Will i suoi sentimenti in modo forzato e non necessario, come se gli sceneggiatori avessero smesso di fidarsi del pubblico per comprendere la narrazione sottile. Invece di esplorare il suo profondo dolore per essere stato posseduto, ignorato ed emotivamente lasciato indietro, hanno ridotto il suo intero arco a un momento brutale e sono andati avanti come se nient'altro di lui avesse importanza".
Ma il contrattacco non si è fatto attendere. Una schiera di fan ha risposto al review bombing con valutazioni massime, nel tentativo di bilanciare quella che considerano un'offensiva ingiusta. "Non credete ai review bomber", si legge in una recensione 10/10 su IMDb. "Ci sono molti che diranno che la scena del coming out era non necessaria, ma quando mai i fratelli Duffer hanno messo qualcosa che non verrà seguito nel finale? Tornerà fuori nell'episodio conclusivo, fidatevi. Non solo hanno spiegato perché Will doveva fare coming out, ma hanno dato al suo momento la gravità che meritava. Il fatto che così tanti siano arrabbiati per questo mi fa davvero interrogare sulla fanbase di questo show".
Anche su Rotten Tomatoes la contro-offensiva è stata altrettanto vigorosa. "Ottimo show. Per i nerd", recita una recensione a 5 stelle. "Per chi sa gestire le proprie aspettative e godersi il mondo di Stranger Things. Due o tre scene che avrebbero potuto essere gestite meglio non cancellano l'intera serie. La gente deve calmarsi e smettere di pretendere la perfezione". Un'altra recensione difende la stagione con forza: "Se mettete giù il telefono e guardate e ascoltate davvero, vi piacerebbero il 90% degli episodi. L'intera storia è letteralmente descritta perché il pubblico capisca, eppure si lamentano ancora. Non leggete le recensioni, non fidatevi di esse: guardate davvero e fatevi la vostra opinione".
Al di là delle polemiche sulla scena specifica, le lamentele dei fan riguardano anche altri aspetti della quinta stagione: una scrittura considerata troppo ricca di spiegazioni didascaliche, performance attoriali di qualità altalenante, e l'impressione che alcuni personaggi godano di un'eccessiva "plot armor" che li protegge da conseguenze realistiche. Tuttavia, molti sostenitori sottolineano l'eccellente lavoro di attori come Caleb McLaughlin, Sadie Sink e Gaten Matarazzo, lodando le loro performance emotive in questa stagione conclusiva.
La questione si è trasformata rapidamente in un dibattito più ampio. Alcuni accusano i review bomber di omofobia mascherata da critica narrativa, mentre altri rispondono rivendicando il diritto di criticare scelte di scrittura senza essere automaticamente etichettati come intolleranti. È una discussione che riflette tensioni culturali più ampie su come le produzioni mainstream affrontano tematiche LGBTQ+ e su come il pubblico reagisce a queste rappresentazioni.
Nonostante la tempesta delle recensioni, Stranger Things Stagione 5 continua a dominare gli ascolti. Le stagioni 1-4 hanno accumulato oltre 1,2 miliardi di visualizzazioni su Netflix fino ad oggi, e in sole quattro settimane il Volume 1 della Stagione 5 ha raggiunto 102,6 milioni di visualizzazioni a livello globale. Un successo che dimostra come, al di là delle divisioni tra i fan, l'appetito per le avventure a Hawkins rimanga intatto.
L'episodio finale andrà in onda il 31 dicembre alle 17:00 PT (2:00 del mattino del 1 gennaio in Italia) e chiuderà la serie durata un decennio con un episodio di 2 ore che sarà disponibile sia in streaming su Netflix che proiettato nelle sale cinematografiche. I fratelli Duffer hanno già avvertito i fan di non aspettarsi un bagno di sangue in stile Game of Thrones, anche se le speculazioni su chi potrebbe morire nel finale continuano a rimbalzare tra i fan. Una cosa è certa: qualunque sia l'esito narrativo, questa guerra delle recensioni ha già scritto un capitolo controverso nella storia di una delle serie più amate del decennio.