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T-Mobile USA cancella i costi di roaming internazionale

Il roaming internazionale è un falso problema? T-Mobile USA ha deciso di ridurre sensibilmente o eliminare del tutto i costi aggiuntivi applicati alle telefonate effettuate in più di 100 paesi nel mondo. Mentre in Europa si dibatte ancora sul roaming infranazionale, oltreoceano il quarto operatore mobile del paese ha rotto gli indugi.

Roaming? No problem

"Ci sono così tanti elementi che ci suggeriscono che questo è un grande problema e un punto nevralgico, ma anche una grande opportunità", ha spiegato l'AD John Legere. La questione di fondo è che ogni anno gli americani effettuano 55 milioni di voli internazionali e il 40% decide di spegnere il cellulare per evitare problemi. I restanti si ritrovano brutte sorprese in bolletta.

T-Mobile USA offrirà praticamente tariffe telefoniche internazionali da circa 20 centesimi al minuto, senza costi aggiuntivi. In verità c'è poco di tecnologicamente innovativo in questa scelta; neanche le norme sul roaming vengono intaccate. Semplicemente T-Mobile USA ha deciso di accollarsi le eventuali spese di roaming addebitate dagli operatori dei 100 paesi previsti dal programma.

Si tratta di una pura è semplice strategia commerciale per contrastare il fenomeno della riduzione delle chiamate estere. Ben diverso sarebbe se T-Mobile decidesse di introdurre questa tariffazione in Europa presso le sue filiali in Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Olanda, Repubblica Slovacca, Gran Bretagna, Montenegro e Macedonia.