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TIM ritira i ricorsi mentre OF annuncia cantieri in 81 città

TIM ha deciso di ritirare i ricorsi presentati contro il secondo bando Infratel, ma le contestazioni all'operato del Governo continuano. Nel frattempo Open Fiber ha annunciato l'avvio di nuovi cantieri in 81 città.La buona notizia per i residenti nelle aree a fallimento di mercato di Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia e provincia autonoma di Trento è che l'aggiudicazione a Open Fiber è prevista tra qualche settimana. Dopodiché potranno partire i lavori: verosimilmente dopo l'estate.

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Non si placa invece la polemica sui regolamenti dei bandi, anche se i vertici di TIM e il Governo dovrebbero incontrarsi a giorni. "Il governo ha costruito bandi ad hoc", ha dichiarato l'amministratore delegato di TIM Flavio Cattaneo. Ieri durante l'audizione in Commissione Trasporti alla Camera non ci sono stati sconti sull'operato del Governo. "Su Metroweb avevamo offerto di più, ma hanno deciso di darla a Enel", ha aggiunto l'alto dirigente. "Per il 51% di Metroweb, che fattura 100 milioni, volevano la totalità di Sparkle, che fattura 1,3 miliardi".

"Affermazioni gravi e inaccettabili, i bandi Infratel, a cui per altro TIM ha partecipato insieme ad altri operatori, sono stati strutturati nel rispetto delle regole italiane ed europee", ha risposto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. "Sono certo che la società tornerà immediatamente a utilizzare, nei rapporti con il Governo, un linguaggio più consono".

"I bandi di gara Infratel non erano in linea con le nostre caratteristiche", ha controbattuto Cattaneo. Il riferimento è chiaramente all'indicazione regolamentare che favoriva gli operatori non integrati verticalmente come Open Fiber e l'impiego di tecnologie FTTH e non FTTC – considerata la richiesta minima di upload di 50 Mbps e 15 Mbps.

Scontata la frecciatina TIM indirizzata a Open Fiber sulla mancata apertura dei cantieri del primo bando – la cui firma di concessione risale al 16 giugno. In verità come già annunciato partiranno a luglio e proprio ieri la controllata di Enel ha rilanciato anche con il suo piano nazionale (non Infratel). L'AD di Open Fiber Tommaso Pompei, durante la manifestazione barese "Panorama d'Italia", ha spiegato che dal primo luglio partiranno i lavori di cablaggio in 81 città – senza svelare ulteriori dettagli.

"Abbiamo un piano di sviluppo della rete che copre 271 città italiane, e Bari è una di queste. In questa città dobbiamo raggiungere 120mila edifici, l'80% delle unità immobiliari, in 18 mesi circa, e siamo a un terzo del programma: ne abbiamo già connesse 45mila. Abbiamo 4 miliardi di investimenti da fare, con fondi privati, per raggiungere alla fine dei lavori 20 milioni di persone", ha dichiarato l'AD di OF.


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