Sicurezza

Video-sorveglianza con riconoscimento facciale a Mosca

A Mosca il diritto alla privacy è un concetto che viene messo in secondo piano rispetto alla sicurezza. Da tempo è stato avviato un progetto di aggiornamento delle sue 170mila videocamere di sorveglianza che prevede l'integrazione della tecnologia di riconoscimento facciale.

L'obiettivo ovviamente è quello di identificare criminali e migliorare la sicurezza, ma l'azione indiscriminata per alcuni potrebbe sembrare un po' da stato di polizia.

CCTV

Mikhail Zyuzin, esperto IT della Academy of Information Systems di Mosca, sostiene che tutto sia legale anche se in effetti se qualcuno riuscisse a violare la piattaforma potrebbe accedere a ogni genere di informazione personale, come residenza, movimenti, percorsi, etc.

Artem Ermolaev, capo del dipartimento IT di Mosca, ha risposto che il tutto è accessibile solo a un numero ristretto di persone e che il software comparerà le immagini catturate solo con le informazioni già presenti nei database della polizia.

Il dibattitto è secondario, in Russia, quel che conta è che la startup Ntechlab è riuscita nell'apparentemente impossibile missione di sviluppare un sistema capace di elaborare milioni di ore di video e rilevare ricercati o sospetti. Basti pensare che ogni giorno nella città più popolosa del paese (12 milioni di abitanti) vengono registrate 20 milioni di ore di riprese.

A questo punto si pone il problema dell'affidabilità del sistema, ma pare che N-Tech.Lab abbia colto nel segno, poiché lo stesso U.S. Department of Commerce e la University of Washington ne hanno riconosciuto l'accuratezza.

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In principio la startup è balzata agli onori delle cronache per la sua app FindFace – praticamente di culto in Russia – che permette effettuando uno scatto di uno sconosciuto in ambienti pubblici di individuarne il profilo VKontakte, il più grande social network del paese.

In questo caso il margine di errore è del 30% ma in effetti si tratta pur sempre di un'applicazione consumer, quindi è probabile che la versione professionale funzioni nettamente meglio. A titolo di prova bisognerebbe citare il test pilota avvenuto a Mosca, che ha consentito con la video-sorveglianza di inviduare in 2 mesi ben 6 criminali ricercati.

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Bisogna ammettere che il riconoscimento facciale non è proprio una novità. In ambito consumer si possono citare la funzione di Windows 10, gli smartphone Samsung e recentemente l'iPhone X. Però un conto è l'identificazione di un singolo utente in condizioni ideali, un conto è scandagliare milioni di ore di filmati per individuare specifici volti contenuti in un database.

Costi? Il Comune spende già 86 milioni di dollari all'anno per la gestione della videosorveglianza e se tutte le videocamere fossero aggiornate il costo si moltiplicherebbe per tre, quindi l'implementazione sarà selettiva, ovvero nelle zone più sensibili.


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