Sicurezza

Windows XP è ancora una miniera d’oro per Microsoft

Non sarebbe bello se qualcuno ci pagasse ancora un sacco di soldi per un lavoro vecchio che abbiamo smesso di fare? Non è proprio quello che sta accadendo a Microsoft, ma ci si avvicina abbastanza.

Nel mondo, infatti, ci sono ancora moltissime aziende ed entità che non riescono a staccarsi da Windows XP e quindi pagano il colosso di Redmond per fornire assistenza tecnica personalizzata, soprattutto per quello che riguarda il supporto di sicurezza, campo in cui XP non brillava.

Oldones
Ok, Windows XP non è così vecchio, però sappiamo bene che 15 anni in questo campo sono un'eternità…

Se poi si considera che tra queste si trova addirittura la Marina degli Stati Uniti, diventa anche facile capire perché si è in grado di stipulare contratti milionari.

In particolare, l'ultimo accordo raggiunto con i militari parla di 9.1 milioni di dollari per garantire le patch di sicurezza alle 100.000 postazioni che usano ancora Windows XP, Office 2003, Exchange 2003 e Windows Server 2003: un parco IT che potremmo definire una perla di innovazione e dinamismo.

Una postilla specifica che l'accordo potrebbe venire esteso fino al 2017, portando l'ammontare totale dell'appalto a quasi 31 milioni di dollari.

La Marina ha ovviamente un piano per abbandonare le vecchie tecnologie in favore di quelle più recenti, anche perché quelle obsolete sono intrinsecamente meno sicure, però non possono farlo "di colpo" e sembrerebbe che abbiano dormito un po' troppo prima di scoprire che il mondo si è evoluto.

Nonostante questa notizia abbia suscitato un certo scalpore, si tratta sicuramente della punta di un enorme iceberg di software datato. Secondo i rilevamenti di NetMarketshare, infatti, sebbene Windows 7 venga montato da quasi il 58% dei sistemi desktop che vanno online, ben il 14.6% monta ancora Windows XP!

WinXPShare
Il motto della popolazione mondiale in tema di sistemi operativi sembra esser diventato: se non è rotto, non aggiustarlo (o aggiornarlo)

Con buona pace di Microsoft che può farsi pagare per un servizio che sarebbe dovuto morire già da tempo…